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Indennità mai pagata dal 2022: Usb diffida l’Azienda ospedaliera “Dulbecco” e minaccia mobilitazioni

L’Usb ha inviato una diffida formale all’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” per denunciare il mancato pagamento dell’indennità prevista per il personale del Pronto Soccorso, come stabilito dal contratto collettivo nazionale.
L’indennità ammonta a 0,568 euro per ogni ora di presenza in PS ed è riconosciuta dal 1° gennaio 2022 a tutto il personaleindipendentemente da ruolo o inquadramento. A oltre tre anni dall’entrata in vigore, nessun pagamento è stato effettuato.

Turni massacranti e zero riconoscimenti

Una situazione definita da USB come gravissima e inaccettabile, specie considerando le condizioni estreme in cui opera quotidianamente il personale di Pronto Soccorso: stress, carichi di lavoro e rischi continui, spesso aggravati da episodi di aggressione.

“Sono proprio questi lavoratori e lavoratrici – si legge nella nota – a non aver ancora ricevuto un centesimo. È un diritto sacrosanto che va riconosciuto senza ulteriori indugi”.

Le richieste di USB

Il sindacato ha formalizzato tre richieste all’AOU “Dulbecco”: pagamento immediato dell’indennità a tutti gli operatori del Pronto Soccorso; versamento degli arretrati maturati dal 2022 a oggi; apertura di un confronto per stabilire tempi e modalità di erogazione.

Pronti a mobilitazioni e vie legali

USB ha dato all’Azienda pochi giorni per rispondere con atti concreti. In assenza di riscontri, sono pronte azioni legali e, se necessario, anche assemblee, proteste e mobilitazioni. “I lavoratori del Pronto Soccorso non sono cittadini di serie B. Pretendiamo chiarezza e rispetto dei contratti. Se l’Azienda non si muove, lo faremo noi”, afferma il sindacato.

Massima attenzione fino alla risoluzione

USB conclude dichiarandosi disponibile al dialogo, ma conferma che non abbasserà la guardia finché la vertenza non sarà completamente risolta.