Nel cuore pulsante dell’economia catanzarese, in via Lucrezia della Valle, si estende da anni una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto, ignorata dalle autorità competenti e diventata un pericoloso simbolo di abbandono e incuria. A segnalarla sono alcuni abitanti del posto.
Gli abitanti denunciano inquinamento ambientale e pericoli sanitari
Tra barre di metallo, pneumatici, cavi elettrici, batterie esauste, parti di motori, plastiche bruciate e altri rifiuti speciali, l’area è teatro di continui incendi di materiali tossici che rilasciano fumi dannosi, mettendo a serio rischio la salute pubblica. Gli abitanti denunciano da tempo l’inquinamento ambientale e i pericoli sanitari, ma nessun intervento concreto è stato finora messo in atto.
Porte divelte, finestre rotte e immondizia ovunque
A peggiorare la situazione, la presenza di uffici pubblici dismessi e capannoni di proprietà di enti locali, ridotti a ruderi con porte divelte, finestre rotte e immondizia ovunque. Un habitat perfetto per ratti e parassiti, che ormai infestano l’intera zona. “È uno scempio, una vergogna per una città capoluogo,” afferma una commerciante, esasperata dalla situazione. “Non possiamo vivere e lavorare in mezzo ai rifiuti e al fetore. Ci ammaliamo e nessuno fa nulla”.
I cittadini chiedono la bonifica dell’area
Eppure questa “zona franca” del degrado si trova a pochi passi da negozi di lusso, grandi aziende, strutture direzionali e abitazioni civili. Un contrasto inquietante, che denuncia la totale assenza di controlli, la mancanza di manutenzione e un silenzio istituzionale ormai inaccettabile. I cittadini chiedono soltanto il ripristino della legalità, la bonifica dell’area e un minimo di civiltà. È il momento che chi ha il dovere di agire lo faccia, prima che l’emergenza sanitaria diventi irreversibile.



