Nel quadro dei servizi di controllo del territorio disposti lungo l’alta costa tirrenica, la Polizia di Stato ha portato a termine un’operazione che ha condotto all’arresto in flagranza di reato di un individuo per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’attività è stata condotta dal personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza in sinergia con i poliziotti del Commissariato di P.S. di Diamante, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Paola, guidata dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi.
Il blitz a Belvedere Marittimo e il materiale rinvenuto
L’intervento decisivo è scattato il 16 luglio 2026 nel comune di Belvedere Marittimo. Durante una perquisizione domiciliare effettuata all’interno dell’abitazione in uso all’indagato, gli agenti hanno rinvenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Nel corso delle operazioni sono stati posti sotto sequestro circa 300 grammi lordi di hashish, unitamente a diverso materiale utilizzato per la pesatura e l’ulteriore confezionamento delle dosi destinate al mercato illegale.
Il primo sequestro in provincia del miele dello sballo
Accanto al quantitativo tradizionale di hashish, l’ispezione dell’immobile ha permesso di rinvenire 10 grammi di una variante nota come WAX, comunemente ribattezzata “miele dello sballo”. Per la provincia di Cosenza si tratta del primo sequestro ufficiale di questa particolare tipologia di estratto di cannabis, caratterizzata da una consistenza cerosa e da un’elevata concentrazione di principio attivo.
I provvedimenti dell’autorità giudiziaria
Raccolti gli elementi di prova, le forze dell’ordine hanno informato il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Paola. Il magistrato ha disposto nei confronti dell’arrestato la misura pre-cautelare degli arresti domiciliari presso la propria residenza, in attesa dell’espletamento dei successivi passaggi giudiziari.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La misura precautelare adottata si basa su un quadro probatorio che dovrà trovare conferma nei successivi passaggi processuali e nel confronto con le tesi della difesa, nel pieno rispetto dei diritti dell’indagato e del principio di presunzione di innocenza.



