Il Si Cobas Calabria alza la voce contro il progressivo smantellamento della sanità pubblica nella regione.
Attraverso un comunicato, il sindacato denuncia l’intreccio tra politica e interessi privati che da anni condiziona negativamente il settore, creando sofferenze quotidiane per i cittadini e alimentando un sistema dove la cura è subordinata al profitto.
Commissariamenti e ospedali chiusi: lo sfacelo della sanità calabrese
La sanità in Calabria è commissariata da oltre un decennio, ma ciò non ha portato a risanamento né a maggiore efficienza. Al contrario, denuncia Si Cobas, è diventata “terra di conquista dei poteri forti”, dove favoritismi politici e spartizioni hanno avuto la meglio sulla salute pubblica. “In 15 anni sono stati chiusi 18 ospedali. In molti casi, è impossibile capire dove finisca la sanità pubblica e inizi quella privata”, dichiarano Roberto Laudini e Simone Scandale, coordinatori regionali.
Dirigenti pubblici con un piede nel privato
“La lunga mano dei dirigenti pubblici arriva fino alla sanità privata”, scrive il sindacato, accusando apertamente la presenza di conflitti d’interesse che alimentano un circolo vizioso in cui a farne le spese sono i pazienti. “Ogni giorno ci scontriamo con situazioni assurde, e tutto si consuma nel silenzio generale”.
Politica e sindacati tradizionali nel mirino
Il Si Cobas Calabria contesta duramente l’ipocrisia di chi oggi manifesta in piazza dopo aver contribuito al declino del sistema sanitario regionale. “In quella piazza c’era gente che ha distrutto la nostra sanità pubblica”, affermano i coordinatori regionali, riferendosi a una recente manifestazione in cui politica e sindacati confederali avrebbero cercato consensi e tessere, senza assumersi le proprie responsabilità.
La proposta del Si Cobas: assunzioni stabili, mobilità trasparente e più equità
Il sindacato si dichiara lontano anni luce dai poteri forti, e ogni giorno dialoga con istituzioni e lavoratori per ottenere concreti risultati su quattro fronti: assunzioni a tempo indeterminato per il personale sanitario; mobilità interna trasparente e regolamentata; concorsi pubblici accessibili e imparziali; un ritorno a una sanità davvero pubblica, gratuita e universale.
Una battaglia per la giustizia sociale
“Siamo uomini e donne liberi, che ogni giorno si battono per la giustizia sociale. Il nostro obiettivo è una sanità vera, libera, che risponda ai bisogni del popolo calabrese, non ai bilanci delle cliniche private”, concludono Laudini e Scandale.



