Un intervento atteso da decenni che oggi diventa finalmente realtà: il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha assegnato 1,12 miliardi di euro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione dei lotti funzionali del nuovo asse viario Sibari-Catanzaro della Strada Statale 106 Jonica.
Le risorse, come ha annunciato il commissario della Lega Calabria Filippo Mancuso, provengono dal Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 e rientrano in un piano più ampio che prevede investimenti statali per oltre 3,2 miliardi di euro destinati al potenziamento dell’intero tracciato della SS106.
Sibari-Rossano, entro la primavera 2026 l’inizio dei lavori
La notizia è stata accolta come una svolta storica anche per la Sibaritide, a lungo esclusa da importanti interventi infrastrutturali. Il bando di gara è già stato pubblicato, e secondo quanto previsto dal Ministero delle Infrastrutture (Mit) e da Anas, i lavori potrebbero iniziare entro la primavera 2026 con un orizzonte di conclusione fissato al 2031.
Un’infrastruttura che cambierà il volto della fascia ionica calabrese, dotandola finalmente di una strada moderna a quattro corsie e, parallelamente, di una linea ferroviaria elettrificata.
Mancuso: “Impegno straordinario del Governo per la Calabria”
Soddisfatto il commissario della Lega Calabria e presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, che ha commentato:
“È un’ottima notizia. Le risorse assegnate dal Cipess confermano la grande attenzione e l’impegno straordinario del ministro Salvini e del Governo per l’ammodernamento delle infrastrutture calabresi. Una cifra prima inimmaginabile, che segna un cambio di passo epocale”.
Un’opera simbolo del rilancio del Mezzogiorno
Il progetto del tratto Sibari-Rossano è da anni tra le priorità richieste dal territorio, ed è destinato a diventare uno dei simboli del rilancio infrastrutturale del Sud Italia. L’assegnazione dei fondi da parte del Cipess rappresenta non solo un impegno mantenuto, ma anche un segnale concreto contro il divario storico tra nord e sud della Calabria.



