Un uomo residente in un comune della Media Valle del Crati, nel Cosentino, è stato condannato a due anni per maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie.
L’uomo era anche accusato di violenza sessuale, reato per il quale se l’è cavata con l’assoluzione.
Vicenda iniziata nel 2010 con il matrimonio
La sentenza pone fine a una vicenda che inizia nel 2010, quando i due si sposano contro il parere dei genitori della donna. Le cose non vanno bene sin dall’inizio. E dall’inizio dell’unione fino al 2021 sono anni di angherie e comportamenti prepotenti violenze morali, psicologiche e fisiche.
Le sopporta in silenzio. Quattro anni fa decide di squarciare il muro di silenzio e denuncia il marito ai carabinieri.
Pagamento delle spese processuali
Dopo le indagini preliminari e l’applicazione del divieto di avvicinamento si arriva al processo. L’iter processuale, oltre alla condanna, prevede anche il pagamento delle spese processuali, alla refusione degli onorari dovuti alla ex moglie, costituitasi parte civile.
Il Tribunale collegiale, inoltre, accogliendo la richiesta della parte civile, ha deciso che la sospensione condizionale della pena sia subordinata alla partecipazione a specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di persone condannate per i medesimi reati.
Una vicenda di sofferenza e dolore che, dopo anni di violenza subita in silenzio, ha trovato il suo epilogo.



