La repressione continua, ma la Curva Nord non si piega. Ancora una volta, chi vive il Cosenza con passione viene colpito da multe e diffide ingiuste. Stavolta, la mano che firma queste ingiustizie non è solo dello Stato, ma anche della società del Cosenza Calcio, che dimostra di non avere alcun rispetto per i suoi veri tifosi.
Diffide senza prove, provvedimenti basati sul nulla, solo per mettere a tacere chi non si allinea, chi canta troppo forte, chi incarna lo spirito autentico del tifo. Ma chi crede di spegnere la Curva Nord commette un grave errore.
Il movimento ultrà cosentino non si ferma, non si vende, non arretra. Nel passato abbiamo attraversato momenti ben peggiori e ogni volta siamo rinati, più forti, più uniti, più determinati. Ci hanno provato in tanti a spegnerci. Hanno fallito tutti.
Per questo, il 28 e 29 giugno, la Curva Nord chiama a raccolta tutta la tifoseria, senza esclusioni. Due giorni di confronto e aggregazione, insieme a fratelli di curva e tifoserie amiche, per riflettere su quanto accaduto e su cosa significa essere ultrà in un calcio che ci vorrebbe passivi e senza anima.
L’incontro si svolgerà presso il Villaggio Arca, a Fago del Soldato (CS), un luogo simbolico della nostra terra, dove costruire nuova energia per il futuro.
Massimo sostegno ai fratelli diffidati. La vostra voce è la nostra. Le diffide passeranno. La passione resta. La Curva resiste.
Ovunque e comunque, sempre.



