HomeAttualitàStriscia la Notizia in Calabria: Film...

Striscia la Notizia in Calabria: Film Commission spende 25 milioni, ma per cosa?

La Film Commission calabrese, negli ultimi cinque anni, avrebbe gestito e speso ben 25 milioni di euro. Una cifra considerevole, frutto anche dei contributi dei contribuenti, che solleva interrogativi su come queste risorse siano state impiegate. La questione della trasparenza, in particolare, sembra essere un nodo cruciale, come evidenziato da un’analisi approfondita.

Il sito web dell’ente, che dovrebbe essere un faro di chiarezza, presenta un elenco statico di determine e delibere, la cui consultazione e comprensione risultano estremamente difficoltose. Un esempio lampante di questa opacità è fornito da Michele Macrì, che sottolinea come, su siti di enti analoghi in altre regioni – come la Campania – l’accesso ai documenti sia invece facilitato da un elenco cliccabile e la possibilità di scaricare ogni singola delibera. Una differenza che fa riflettere sulla reale volontà di rendere conto dell’operato.

L’inviato, nel tentativo di fare luce su alcune spese, ha cercato risposte direttamente dal presidente della Film Commission, Antongiulio Grande. Tra le domande, una in particolare riguardava l’acquisto di una presunta “opera d’arte unica” per la cifra non indifferente di 560mila euro. La risposta del presidente, tuttavia, ha lasciato perplessi: “Non mi viene in mente”. Una dichiarazione che, per un acquisto di tale entità, suona quasi come una “figuraccia”, alimentando ulteriormente i dubbi sulla gestione e sulla rendicontazione delle spese.

La mancanza di un accesso semplice e immediato ai documenti, unita a risposte evasive su investimenti significativi, solleva interrogativi legittimi sull’utilizzo dei fondi pubblici e sulla trasparenza effettiva della Film Commission calabrese. I cittadini e i contribuenti hanno il diritto di sapere come vengono impiegate le risorse destinate alla promozione del territorio e del settore cinematografico. È fondamentale che la “trasparenza” non sia solo una parola, ma una pratica concreta e accessibile a tutti.

Subito dopo la messa in onda della trasmissione di Mediaset arriva la precisazione da Calabria Film Commission: “Striscia” sbaglia, risorse impiegate legittimamente e trasparenza garantita ”Quanto raccontato questa sera in un servizio della trasmissione ’Striscia la notizia’ è sbagliato e fuorviante.Calabria Film Commission non ha ovviamente acquistato alcuna opera d’arte del valore di 560mila euro. Quelle risorse (stanziate attraverso regolare procedura Mepa, consultabile nella banca dati ANAC) sono, invece, state impiegate per costruire le scenografie permanenti – su di una porzione del territorio di Lamezia Terme, adiacente al terreno dove sono iniziati i lavori di costruzione degli “Studios” – e per supportare la produzione della serie televisiva “Sandokan”, di prossima trasmissione sulle reti Rai. La serie, composta di n. 8 episodi della durata di circa 60 (sessanta) minuti ciascuno è prodotta da LuxeVide Spa in collaborazione con Rai, coprodotta con Mediaset España e distribuita a livello internazionale da Fremantle. Per quanto riguarda i dubbi sollevati sulla trasparenza della Calabria Film Commission, si specifica che la pagina del sito web della Fondazione “amministrazione Trasparente” rispetta pienamente quanto previsto dal Decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013, che elenca analiticamente le tipologie delle informazioni e dei documenti che devono essere accessibili agli utenti, compresi i contributi concessi e i rispettivi beneficiari e l’elenco dei collaboratori con relativi emolumenti. Tutto ciò è stato oggetto di verifica dagli organi di vigilanza preposti che hanno certificato il pieno rispetto della normativa vigente”. È quanto si legge in una nota di Calabria Film Commission.