Un importante passo avanti per la medicina oncologica italiana: in Parlamento arriva una proposta di legge per integrare stabilmente la figura del nutrizionista negli staff che seguono i pazienti oncologici.
Un’iniziativa che punta a riconoscere ufficialmente l’importanza della nutrizione clinica nella gestione della malattia tumorale.
Tema sottovalutato ma essenziale per il successo delle terapie
A sostenere la proposta è l’onorevole Francesco Cannizzaro, che ha ricevuto il plauso del settore per la sua attenzione alle esigenze dei pazienti. Secondo gli esperti, questa misura potrebbe segnare una svolta, valorizzando un aspetto troppo spesso sottovalutato ma essenziale per il successo delle terapie e la qualità della vita dei malati.
In prima linea da anni su questo fronte c’è la Regione Calabria, che ha già istituito, su impulso del presidente Roberto Occhiuto, un decreto commissariale (dca) per creare una rete nutrizionale regionale. L’obiettivo: garantire supporto nutrizionale adeguato a chi affronta il cancro.
Gli effetti della malnutrizione su pazienti oncologici
La malnutrizione colpisce infatti una larga parte dei pazienti oncologici e rappresenta un fattore di rischio clinico: aumenta gli effetti collaterali, costringe alla sospensione dei trattamenti, abbassa le difese immunitarie, prolunga le degenze e favorisce complicanze gravi, come le piaghe da decubito.
Ateneo calabrese tra i pochi a offrire un corso di nutrizione all’interno della laurea in medicina
Un ruolo pionieristico in Calabria è stato svolto dall’Università Magna Graecia di Catanzaro e dall’Aou “Renato Dulbecco”, dove l’Uoc di Nutrizione Clinica attua sin dal 2009 protocolli specifici per i malati oncologici, con oltre 5.000 prestazioni annue, di cui 3.000 dedicate ai malnutriti. Si tratta di interventi personalizzati, che includono diete mirate, supplementazioni, e anche nutrizione artificiale (enterale e parenterale).
A questo si aggiunge un’importante attività formativa: l’ateneo calabrese è tra i pochi in Italia a offrire un corso di nutrizione all’interno della laurea in Medicina, insieme a due Scuole di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e un Corso di laurea in Dietistica molto apprezzato.
La richiesta dei firmatari dell’appello
I firmatari dell’appello, i professori Arturo Pujia e Tiziana Montalcini, chiedono ora che la legge regionale venga pienamente attuata e armonizzata con la proposta nazionale, e che la rete oncologica calabrese venga aggiornata per includere nutrizionisti e dietisti nei team multidisciplinari.



