Un anno dopo l’insediamento, la città di Mandatoriccio si trova di fronte a una grave crisi amministrativa. Il Consiglio comunale ha bocciato il bilancio consuntivo 2024, un atto che segna la fine del mandato del sindaco Vincenzo Aldo Grispino. La decisione è stata resa possibile anche grazie ai voti contrari emersi all’interno della stessa maggioranza, un segnale inequivocabile di profonde spaccature politiche.
La reazione del sindaco Grispino non si è fatta attendere ed è stata durissima. “È una scelta incomprensibile”, ha dichiarato con veemenza, “che mette a serio rischio opere già avviate, lo sviluppo turistico e, in definitiva, il futuro stesso della nostra città.” Il primo cittadino ha espresso il suo sconcerto per un comportamento che ritiene inaccettabile: “Non è tollerabile che si possa anche solo pensare di giocare sulla pelle dei cittadini, causando direttamente il blocco dell’iter di tutte le numerose attività ed opere finanziate ed avviate.”
Il blocco delle opere e il rischio commissariamento
La bocciatura del rendiconto 2024 non è un mero atto burocratico, ma ha conseguenze dirette e immediate. Come sottolinea il Sindaco Grispino, questo gesto causa il blocco di tutte le opere finanziate e in avvio, compromettendo progetti vitali per la comunità. “La comunità di Mandatoriccio non si augura affatto di assistere al terzo commissariamento in pochi anni delle proprie istituzioni elettive e democratiche”, ha ammonito Grispino, evidenziando la gravità della situazione e il precedente storico che pesa sulla città.
Il sindaco si è detto “esterrefatto” dal comportamento di chi, pur avendo ricoperto deleghe importanti, come quella al bilancio fino a poche settimane fa, ha votato contro il rendiconto, di fatto “bocciando se stessi”.
Il rischio per il turismo e l’autocritica del sindaco
Grispino ha sottolineato come, in soli due anni, la sua amministrazione abbia operato con il massimo senso di responsabilità. “Col gesto inconsulto consumatosi oggi non cadrà certo il Sindaco Grispino, ma cadrà, anzi verrà fatto ricadere Mandatoriccio e il sogno, l’ambizione e la missione possibile di poter andare avanti nonostante ostruzionismi e talune posizioni discutibili da tanti punti di vista. Così si mettono a rischio anzi tutto gli operatori turistici della nostra Città.” Un chiaro riferimento ai danni che questa instabilità potrebbe arrecare a un settore cruciale per l’economia locale.
Il sindaco ha anche ammesso un proprio errore: “Il mio errore”, ha aggiunto, “è stato forse quello di aver delegato troppo senza aver chiesto la misurazione e la rendicontazione dei risultati.” Una critica velata a chi, secondo lui, “dovrebbe dare conto di quanto non fatto in due anni e risolto da noi in appena dieci giorni (basti pensare alle vertenze creditorie ereditate e risolte in questi giorni dopo anni di inerzia da parte degli assessori competenti), giocano a mettere in ginocchio la Città.”
Un appello alla responsabilità e alla legalità
Concludendo il suo accorato intervento, il Sindaco Grispino ha espresso la speranza che dietro quanto accaduto (che fa seguito al disimpegno improvviso di alcuni consiglieri già la scorsa estate) possano esservi “eventuali brandelli di motivazione politica esprimibili alla luce del sole”. Ha rivolto un accorato appello al senso di responsabilità di tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, affinché prevalgano “su ogni altro istinto o appetito, i sentimenti e i valori dell’onestà, della trasparenza, della qualità della continuità amministrativa e – ha concluso Grispino – soprattutto della tutela della legalità contro ogni tentativo di prepotenza e di ricatto esterno.”
La situazione a Mandatoriccio è ora critica, con la comunità che attende di capire quali saranno i prossimi passi per uscire da questa fase di incertezza e garantire la governabilità e il progresso del territorio.



