Il mese di aprile 2025 ha portato una ventata di ottimismo a Tropea, sempre più protagonista della scena turistica calabrese.
Secondo i dati diffusi dall’associazione degli albergatori (Asalt), le presenze sono aumentate del +27,37% rispetto ad aprile 2024, segnando una ripresa robusta e continua.
La perla del Tirreno ha registrato 6.724 ospiti e 19.437 pernottamenti, con un introito per il Comune pari a 45.577 euro grazie alla tassa di soggiorno. Un trend confermato anche dai dati complessivi: da gennaio ai primi di maggio si contano 10.843 ospiti, 27.569 pernottamenti e 59.028 euro incassati.
La voce degli albergatori: più permanenza, più valore
«Più permanenza media, più valore per la destinazione», sintetizza l’Asalt, sottolineando l’importanza di una crescita non solo quantitativa ma anche qualitativa. L’aumento delle presenze è frutto di una strategia di promozione e marketing avviata nel 2024 e consolidata nei primi mesi del 2025.
Il flusso positivo riguarda sia il turismo nazionale che internazionale, e i dati della tassa di soggiorno riflettono anche la varietà dell’offerta ricettiva. Affittacamere: 15.194 euro; B&B e B&B in Family: 9.322 euro; case vacanza e ammobiliate: 8.577 euro; hotel: 29.840 euro (di cui ben 24.808 euro dai 4 stelle); campeggi e porto turistico: 1.612 euro
Gli esclusi dal conteggio: oltre mille ospiti “invisibili”
Il conteggio non include però una fascia importante di visitatori: 775 minori di 12 anni, 17 pazienti in terapia, 8 disabili, 22 agenti delle forze dell’ordine, 88 accompagnatori di gruppo, 5 lavoratori in trasferta e tutti coloro che soggiornano oltre i 15 giorni, esenti dal contributo. Una presenza “sommersa” che, se conteggiata, farebbe lievitare ulteriormente i numeri ufficiali.
Non solo luci: lungomare e acqua tra le spine
Nonostante i numeri da primato, gli operatori del settore non nascondono le criticità. Il lungomare, atteso pronto per Pasqua, è ancora non fruibile a causa di lavori di recupero in ritardo. E in alcune aree della città si sono già verificati disservizi idrici, che fanno temere il peggio in vista del picco estivo. «Occorre intervenire subito per evitare disagi nella stagione clou», avvertono gli albergatori. L’appello è chiaro: servizi e infrastrutture devono essere all’altezza di una destinazione che aspira a un ruolo di eccellenza turistica.
Il vero nodo: quanto resta sul territorio?
C’è poi un tema più strutturale che l’Asalt solleva con lucidità: il ritorno economico reale sul territorio. L’aumento delle presenze, infatti, deve essere valutato in termini di impatto su tutta la filiera turistica: ristorazione, trasporti, artigianato, commercio locale. «Serve una riflessione coesa tra istituzioni e operatori per capire se sia il momento di investire su nuovi vettori e migliorare l’accoglienza in senso ampio», è l’appello del comparto.
Tra orgoglio e realismo
Il boom di aprile rappresenta un successo evidente per Tropea, che consolida il suo ruolo di regina del turismo calabrese. Ma il cammino verso un turismo maturo e sostenibile è ancora irto di ostacoli: servono infrastrutture all’altezza, servizi continui e una visione strategica condivisa. Perché i numeri possono esaltare, ma sono i dettagli a fare la differenza nella memoria dei viaggiatori.



