“Klaus è uno sporco ebreo. Un carabiniere con l’elmetto, non esco dal bar finché c’è lui fuori.” Sono queste le parole che Pino Caminiti, noto come presunto ras dei parcheggi di San Siro, avrebbe pronunciato all’interno di un bar in via Filangieri, accanto all’aula bunker del Tribunale, rivolgendosi al giornalista Klaus Davi.
L’insulto sarebbe stato riferito da un testimone presente che avrebbe immediatamente allertato Davi.
Il fatto, che sarebbe avvenuto venerdì scorso, sarebbe stato denunciato ai Carabinieri della Stazione di Piazza San Sepolcro. La notizia è stata diffusa dal legale del giornalista, Eugenio Minniti.
Il contesto: chi è Pino Caminiti
Originario di Taurianova (RC), Caminiti è un personaggio controverso, già accusato di omicidio negli anni ’90 per un regolamento di conti nella criminalità organizzata, e oggi imputato nel processo “Altre Curve”, che indaga sugli ambienti più oscuri del tifo organizzato.
I fatti denunciati
Secondo quanto riportato nella denuncia, “Klaus Davi si sarebbe trovato fuori dal bar per porre alcune domande a Caminiti, che inizialmente si sarebbe rifiutato di uscire dal locale. A quanto riferito, Caminiti avrebbe scelto di non rispondere al giornalista, comportamento giudicato anomalo da Davi stesso, visto che in passato avrebbe parlato con altri media, come sarebbe documentato da filmati Rai”.
Presenti numerosi testimoni
Come riferisce All’interno del bar ci sarebbero state diverse persone, tra cui:Enzo Anghinelli, ex ultrà scampato a un agguato nel 2019; Deborah Turiello, nota come la “tesoriera” della curva Inter; i legali di Caminiti e clienti occasionali e i titolari del bar. Le frasi antisemite sarebbero state udite da numerosi potenziali testimoni, rendendo il presunto fatto ancora più grave e potenzialmente perseguibile con maggiore forza.
Le accuse: istigazione all’odio razziale
La denuncia depositata da Klaus Davi si basa sull’articolo relativo all’incitamento all’odio razziale, con l’aggravante del contesto pubblico e della recidività sociale del soggetto coinvolto.



