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Calabria: il porto di Gioia Tauro snodo di traffici Illeciti, il report di Libera svela i numeri

Purtroppo, l’ ombra della criminalità continua ad estendersi sugli scali marittimi italiani , e tra questi non mancano quelli calabresi. Nonostante il report di Libera, “Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani”, indica Livorno come maglia nera con 16 casi, seguita da Bari e Genova con 10 ciascuno, la Calabria non è esente da preoccupazioni. Il dossier, curato da Francesca Rispoli, Marco Antonelli e Peppe Ruggiero, fa luce sui complessi fenomeni criminali in ambito portuale, snocciolando numeri che richiedono un’attenta analisi e risposte concrete.

Libera ha pubblicato la seconda edizione del suo “Diario di bordo”, un’analisi approfondita sulle attività criminali nei porti italiani tra il 2022 e il 2024. Il quadro generale è preoccupante, con un aumento dei casi di illegalità e una mappa di porti coinvolti che si estende lungo tutta la penisola. Ma cosa emerge specificamente per la Calabria?

Il rapporto evidenzia che il porto di Gioia Tauro è un punto nevralgico per diversi traffici illeciti.

  1. Traffico di Droga: Nel 2024, Gioia Tauro è stato uno degli 11 porti italiani coinvolti in operazioni di sequestro di stupefacenti, con tre importanti sequestri di cocaina . Questa sostanza è spesso trasportata tramite navi portacontainer per i traffici internazionali, mostrando come le grandi rotte commerciali legali vengono sfruttate dalla criminalità.
  2. Merci Contraffatte e Illegali in Transito: Il porto di Gioia Tauro è stato anche protagonista di due significati sequestri di merce in transito .
    • Il primo ha riguardato 251 autovetture provenienti dal Canada e destinate a Paesi come Libia e Marocco.
    • Il secondo ha visto il sequestro di oltre 25 tonnellate di fuochi d’artificio illegali nascosti in container provenienti dalla Cina, destinati diretti in Libia.
  3. Traffico Illecito di armi (caso unico nazionale): A Gioia Tauro è avvenuto l’ unico caso di traffico illecito di armi registrato nel 2024. Le autorità hanno intercettato sei container dalla Cina che, dichiarati come componenti per generatori eolici, nascondevano in realtà elementi per l’assemblaggio di droni da guerra Wing Loong II . Questi droni, capacità di trasporto missili, erano destinati alla Libia, un Paese sotto embargo per le armi. L’operazione è stata possibile grazie a una soffiata dagli Stati Uniti, dimostrando la complessa rete internazionale dietro questi traffici.
  4. Illeciti Finanziari: Anche sul fronte delle frodi, Gioia Tauro è citato per un episodio di illecito finanziario . L’Ufficio delle Dogane ha sequestrato ottantacinque “minicar” importate dalla Cina. Questi veicoli erano stati fraudolentemente dichiarati come “scooter elettrici per invalidi” per usufruire di agevolazioni su IVA e dazi doganali, con un recupero di circa 54mila euro e una sanzione di 30mila euro.

Il report di Libera sottolinea come i porti, inclusi quelli calabresi, siano snodi strategici non solo per il commercio internazionale, ma anche per l’infiltrazione criminale. Sono luoghi dove mafie e gruppi corrotti trovano terreno fertile per contrabbando, traffico di droga e riciclaggio. L’analisi del “Diario di bordo” ribadisce la necessità di maggior consapevolezza e interventi efficaci per rendere questi luoghi meno vulnerabili alle infiltrazioni mafiose e corruttive, a tutela dello sviluppo sano e della legalità in Calabria e in tutto il Paese.