La politica regionale italiana è in fermento, e un recente sondaggio condotto da SWG tra marzo e maggio 2025 porta alla luce interessanti dinamiche nel gradimento dei governatori.
Se Luca Zaia del Veneto e Massimiliano Fedriga del Friuli-Venezia Giulia si confermano ai vertici, l’attenzione si sposta sulla performance di Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, che si posiziona al quarto posto, consolidando la sua leadership e dimostrando una sensibile crescita.
I giganti del consenso e le nuove voci
Il panorama dei governatori più apprezzati vede ancora una volta dominare i presidenti leghisti. Luca Zaia, a capo del Veneto, si conferma il più gradito con un impressionante 70% di intervistati che giudicano il suo operato “molto” o “abbastanza” efficace. Lo segue da vicino Massimiliano Fedriga del Friuli-Venezia Giulia, con il 64% delle preferenze.
Una significativa novità è rappresentata da Stefania Proietti, governatrice dell’Umbria, che entra prepotentemente nella top 3. La Proietti, la prima rappresentante del centrosinistra in questa ristretta élite, raggiunge un notevole 53% di gradimento.
L’ascesa di Occhiuto: la Calabria in primo piano
È al quarto posto che troviamo il forzista Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, con un solido 52% di gradimento. Un dato ancora più rilevante è la sua sensibile crescita di 6 punti percentuali rispetto al 2024, un segnale chiaro di un’efficace gestione e di un crescente apprezzamento da parte dei suoi concittadini. Questo balzo in avanti lo colloca tra i governatori più dinamici e promettenti del panorama politico italiano.
Appaiato a Occhiuto, con lo stesso 52%, Vincenzo De Luca, governatore PD della Campania. Tuttavia, De Luca registra un calo di 4 punti rispetto all’anno precedente, sottolineando un’inversione di tendenza rispetto alla crescita del suo collega calabrese.
È interessante notare come, tra i primi cinque governatori in classifica, ben tre (Zaia, De Luca e Fedriga) siano già al loro secondo mandato. Questo significa che, secondo le attuali normative, non potranno ricandidarsi, aprendo scenari futuri interessanti per la leadership regionale.
Il resto della classifica: tra stabilità e calo
Proseguendo nella graduatoria, il sondaggio SWG offre una panoramica più ampia sul gradimento degli altri governatori: al sesto posto si posiziona Eugenio Giani (PD, Toscana), con il 47% (+6% rispetto al 2024), mostrando una crescita simile a quella di Occhiuto. Il neo-eletto Michele de Pascale (PD, Emilia-Romagna) ottiene il 45%. Segue Alberto Cirio (FI, Piemonte) con il 42% (-3%). Vito Bardi (FI, Basilicata) si attesta al 39% (-4%), lo stesso valore di Marco Bucci (centrodestra, Liguria).
Al 37% troviamo Alessandra Todde (M5S, Sardegna) e Francesco Acquaroli (FdI, Marche), quest’ultimo in leggera crescita (+1%). Attilio Fontana (Lega, Lombardia) è più in basso, al 35% (-3%), così come Michele Emiliano (PD, Puglia) che registra un calo del 4%.
Chiudono la classifica: Marco Marsilio (FdI, Abruzzo) stabile al 35% e Francesco Rocca (FdI, Lazio) penultimo con il 31%, ma in crescita di 2 punti. Ultimo, a distanza, Renato Schifani (FI, Sicilia) con un 25% e un calo di 2 punti.
La Calabria, con la significativa ascesa del suo governatore, si conferma dunque una regione da tenere d’occhio nelle future dinamiche politiche nazionali e regionali.



