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Crotone, strisce gialle in mare, Arpacal: “Si tratta di polline di pinacee trasportato dalle correnti”

Le segnalazioni di chiazze giallastre comparse in alcuni tratti di mare lungo il lungomare cittadino hanno generato preoccupazione tra i residenti di Crotone.

A seguito delle numerose segnalazioni pervenute all’Ente, il sindaco ha prontamente richiesto un intervento di verifica all’Arpacal (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria) per accertare l’origine del fenomeno e rassicurare la cittadinanza.

La risposta di Arpacal, diffusa anche tramite il profilo Facebook del Comune di Crotone, ha dissipato ogni dubbio, confermando che le strisce gialle non sono riconducibili a sversamenti fognari o a fenomeni di inquinamento di origine antropica.

“La presenza abbondante di polline di pinacee, proveniente dalle piante presenti sul litorale, abbinato alle correnti, ha dato seguito a fenomeni di trasporto e deposizione di polline nelle acque di mare causando la formazione di lunghe strisce gialle nastriformi lungo il litorale ionico,” si legge nel comunicato di Arpacal. “Le chiazze di colore giallastro osservate e segnalate sulla costa del crotonese sono derivate da fenomeni naturali e non da inquinamento di origine antropica.”

Il biologo Emilio Cellini ha fornito ulteriori chiarimenti, spiegando che “in questo periodo, lo stesso fenomeno si riscontra ogni anno laddove sono presenti pollini di piante tipiche di questi climi, quali pinacee, che galleggiano sulla superficie del mare aggregando i granelli in chiazze che possono essere scambiate per sversamenti di altra natura e incorporare, al loro interno, altri materiali galleggianti trasportati dall’azione delle correnti.”

Cellini ha inoltre evidenziato come “il fenomeno, già studiato nelle precedenti annualità, si presenta sempre più anticipato nei tempi a causa dei cambiamenti climatici in corso.”

La comunicazione di Arpacal e le spiegazioni del biologo Cellini mirano a tranquillizzare la popolazione, confermando che il fenomeno osservato è di natura completamente naturale e non costituisce un rischio per la salute pubblica o per l’ambiente marino.

La trasparenza e la prontezza delle istituzioni nel fornire risposte concrete contribuiscono a mantenere alta la fiducia dei cittadini e a prevenire allarmismi ingiustificati.