Dopo mesi di disagi e proteste, l’Ufficio protesi e ausili dell’Ospedale di San Marco Argentano è tornato operativo. La riapertura, avvenuta nella giornata di oggi, pone fine a uno stop di oltre due mesi che aveva lasciato centinaia di cittadini senza risposte e servizi essenziali.
La vicenda, che si trascinava dal mese di aprile, ha trovato una soluzione solo grazie alle denunce pubbliche di Marco Iovino, utente esasperato dalla situazione, e alla risonanza mediatica data dagli articoli di diverse testate giornalistiche che hanno ripreso la sua denuncia. Una dimostrazione, purtroppo non nuova, di come la normalità dei servizi sanitari in Calabria possa trasformarsi in un’odissea burocratica, spesso risolvibile solo attraverso la pressione dell’opinione pubblica.
Fin dall’inizio della problematica, il sindaco di San Marco Argentano, Virginia Mariotti, si era fatta portavoce delle istanze dei cittadini, scrivendo più volte agli uffici dell’ASP per segnalare l’imminente chiusura e, successivamente, per protestare formalmente contro il blocco dei servizi.
La svolta è arrivata venerdì 6 giugno scorso, quando il direttore generale dell’ASP di Cosenza, dottor Antonio Graziano, e il direttore del Distretto, dottor Francesco di Leone, hanno comunicato informalmente al sindaco la piena riattivazione dell’Ufficio Protesi e Ausili. La chiusura, secondo quanto riferito, era stata causata dall’accorpamento di alcuni servizi.
L’ufficio è ora aperto al pubblico il lunedì e il giovedì mattina. Nonostante la riapertura, l’amministrazione comunale ha già annunciato che continuerà a sollecitare l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza affinché venga affrontato al più presto il problema della cronica carenza di personale amministrativo, vera radice di molti dei disservizi che affliggono la sanità calabrese.



