Sono cinque gli indagati nell’ambito di una inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, che vede al centro dell’attenzione il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
L’avviso di garanzia è stato notificato lo scorso venerdì dalla Guardia di Finanza, che avrebbe agito su delega dell’autorità giudiziaria.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore Salvatore Curcio e seguita dal pubblico ministero Domenico Assumma, ipotizza reati legati alla corruzione. L’indagine è ancora nella sua fase iniziale e riguarda presunti intrecci tra incarichi pubblici, gestione di fondi e rapporti tra soggetti operanti nel mondo istituzionale e imprenditoriale regionale.
Inchiesta partita da un articolo di giornale
Secondo quanto trapela da ambienti investigativi, l’indagine sarebbe scaturita da una serie di articoli giornalistici pubblicati dal quotidiano Il Domani, a firma della cronista Enrica Riera, che avrebbero acceso i riflettori su presunti intrecci tra Occhiuto e un suo stretto collaboratore. In particolare, i pezzi avrebbero sollevato dubbi su rapporti d’affari, spingendo la magistratura catanzarese ad aprire un fascicolo d’inchiesta.
Sulla base delle segnalazioni contenute negli articoli, gli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza avrebbero avviato una serie di approfondimenti e accertamenti documentali, che avrebbero portato all’iscrizione nel registro degli indagati non solo del presidente Occhiuto, ma anche del suo collaboratore e di altre tre persone, il cui ruolo è al vaglio degli inquirenti.
“È come se mi avessero accusato di omicidio”
Non si è fatta attendere la reazione del governatore, che ha affidato a una dichiarazione a caldo il proprio stato d’animo: “È come se mi avessero accusato di omicidio”, ha affermato, definendo l’iscrizione a suo carico “un atto dovuto” e assicurando massima collaborazione con i magistrati. Fonti vicine alla difesa fanno sapere che il presidente si dice sereno e convinto di poter chiarire ogni aspetto della vicenda.



