Il Garante dei diritti delle persone con disabilità, Ernesto Siclari, ha diffidato l’amministrazione comunale chiedendo un piano di intervento individuale per il minore. Il padre denuncia una discriminazione politica e presenta esposto. Il Ministero della Disabilità segue la vicenda.
Il caso esplode dopo un post critico del padre sui social
Un bambino con disabilità sarebbe stato escluso dal servizio di trasporto scolastico nel Comune di Torano Castello a causa di un post critico del padre, Valentino Adimari, ex consigliere comunale e dirigente provinciale di Azione.
A partire dal 12 maggio, il piccolo – fino ad allora fruitore regolare dello scuolabus – non ha più potuto usufruire del servizio. Secondo quanto riportato in un post pubblicato dallo stesso Adimari, la motivazione fornita sarebbe stata la “mancanza di un seggiolino idoneo”, ritenuta tuttavia pretestuosa.
Nonostante la disponibilità del genitore a fornire personalmente un seggiolino omologato, l’amministrazione comunale non ha dato riscontri formali. Di fronte a quello che Adimari considera un atto discriminatorio motivato dalla sua posizione politica, è stato presentato un esposto alle autorità competenti.
La diffida del Garante: “Predisporre un progetto di vita individuale”
A schierarsi dalla parte della famiglia è intervenuto il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Ernesto Siclari, che ha diffidato formalmente il Comune di Torano Castello, chiedendo l’attivazione di un progetto di vita individuale per il bambino, in grado di garantire servizi adeguati e completi.
A darne notizia è stato lo stesso Adimari sui social, dove ha ribadito: “Fin quando Dio mi darà la forza, ogni abuso sarà contrastato. Per ogni cittadino di Torano”.
Anche il Ministero della Disabilità segue il caso
Oltre al Garante regionale, anche il Ministero per le Disabilità ha chiesto chiarimenti urgenti. A comunicarlo è stato Giovanni Lefosse, segretario provinciale di Azione a Cosenza, che ha sottolineato la gravità della situazione: “La gestione della cosa pubblica non può mai essere utilizzata per punire chi dissente”.
Il partito chiede l’immediato ripristino del servizio di trasporto e una presa di posizione chiara da parte del sindaco di Torano Castello.



