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Sant’Anna Hospital, il Consiglio di Stato riapre la partita: sospesa la decadenza dall’accreditamento

Consiglio di Stato ha accolto la richiesta della Sant’Anna Hospital, rappresentata dagli avvocati Francesco Pitaro e Bernardo Giorgio Mattarella, confermando la sospensione della sentenza del TAR Calabria che aveva respinto il ricorso di primo grado. L

’effetto immediato è la mantenuta validità dell’accreditamento sanitario della clinica catanzarese, il cui valore assistenziale e simbolico resta centrale nel panorama regionale.

Accreditamento salvo, almeno per ora

Nelle motivazioni, il Consiglio ha evidenziato “significativi profili di periculum in mora”, sottolineando come, in attesa della decisione definitiva, fosse necessario bilanciare gli interessi contrapposti tutelando nel frattempo i diritti dei cittadini e dei lavoratori.
Il rischio concreto era infatti quello di un danno grave e irreparabile per una struttura sanitaria di eccellenza, da anni punto di riferimento nella cardiochirurgia.

La vicenda giudiziaria

Il caso nasce dalla decadenza dell’accreditamento disposta dalla Regione Calabria per scadenza del termine triennale senza presentazione della documentazione di rinnovo. Il Tar di Catanzaro aveva dato ragione alla Regione, rigettando il ricorso della società. Ma ora, con l’accoglimento della sospensiva in appello, la decisione definitiva slitta al 20 novembre 2025, data fissata per l’udienza pubblica di discussione.

Una battaglia per la sopravvivenza

Continua la battaglia per difendere una struttura sanitaria d’eccellenza”, fanno sapere i legali del Sant’Anna, ribadendo l’importanza della decisione per garantire continuità assistenziale e stabilità occupazionale. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di tensioni istituzionali nella gestione della sanità calabrese, già segnato da ricorsi, commissariamenti e tagli.