HomeCronacaOperazione ad “alto impatto” della Polizia...

Operazione ad “alto impatto” della Polizia nel Crotonese, smascherato un compro oro irregolare e sequestrati preziosi per 50.000 euro

Il questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, ha messo in campo un’imponente operazione di controllo del territorio nelle città di Cirò e Cirò Marina.

Un servizio “alto impatto” che ha visto l’impiego sinergico di numerose divisioni della Polizia di Stato, tra cui la Polizia Amministrativa, l’Ufficio Immigrazione, la Squadra Mobile, l’Anticrimine, la Digos, la Polizia stradale e la Polizia ferroviaria.

L’obiettivo principale: la prevenzione e repressione di reati come lo spaccio di stupefacenti, i reati contro il patrimonio, e un meticoloso controllo di pregiudicati agli arresti domiciliari e sorvegliati speciali.

I numeri dell’operazione

I risultati del blitz parlano chiaro:

  • 214 persone identificate, di cui ben 62 con precedenti di polizia.
  • 13 cittadini extracomunitari sottoposti a verifica.
  • 17 controlli mirati su soggetti con precedenti di polizia.
  • 6 posti di blocco strategicamente disposti.
  • 129 autovetture controllate.
  • 12 verbali al Codice della Strada elevati.
  • 1 esercizio commerciale ispezionato.

Giolielleria illegale 

L’attività di controllo si è estesa anche a gioiellerie e compro oro, un settore spesso sensibile al reato di ricettazione di oggetti rubati. È proprio in questo contesto che la Polizia amministrativa ha messo a segno un colpo significativo.

Durante l’ispezione di una gioielleria/compro oro, la titolare, identificata come S. A., è stata deferita all’Autorità Giudiziaria. La donna operava senza la prescritta iscrizione al registro degli operatori compro oro presso l’Oam (Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi).

Non solo: esercitava l’attività di commercio di oggetti preziosi senza la necessaria autorizzazione rilasciata dal questore di Crotone, utilizzando una licenza valida per locali diversi da quelli in cui operava, senza aver mai comunicato il trasferimento o ottenuto l’autorizzazione al cambio di sede. Seguirà un provvedimento di cessazione immediata dell’attività.

Nel corso del controllo, sono stati sequestrati 39 oggetti in oro e argento, tra cui 2 lingotti d’oro e diversi monili, per un peso complessivo di 779,64 grammi e un valore dichiarato di ben 50.000 euro. Sequestrato anche altro materiale per la lavorazione dei preziosi e la documentazione relativa ai conferimenti al Banco Metalli.

Verrà inoltrata un’ulteriore segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze per violazioni riguardanti l’omessa identificazione della clientela e l’utilizzo di mezzi di pagamento non tracciati per operazioni superiori a 500 euro.

Controlli a domicilio e stranieri irregolari

Il personale della Divisione anticrimine ha eseguito 17 controlli su soggetti sottoposti a detenzione o arresti domiciliari, verificandone la presenza e il rispetto delle prescrizioni. L’Ufficio immigrazione e la Digos hanno identificato 13 cittadini extracomunitari, controllando la corrispondenza tra le dichiarazioni di ospitalità e la loro reale residenza. Due di questi sono stati invitati in Questura per ulteriori accertamenti.

Strade e ferrovie sotto scrutinio

Anche il fronte della sicurezza stradale e ferroviaria è stato presidiato con attenzione. La Polizia ferroviaria ha effettuato posti di controllo, identificando 60 persone (di cui 15 con precedenti) e controllando 50 veicoli.

La Polizia stradale e l’Ufficio di gabinetto della questura hanno identificato 152 persone (47 con precedenti), controllato 89 veicoli ed elevato 12 verbali al Codice della strada per infrazioni quali mancata revisione, uso del telefono alla guida, mancato uso delle cinture di sicurezza e assenza di documenti. È stato inoltre eseguito un fermo e sequestro amministrativo di un camion per mancata assicurazione e guida con patente mai conseguita.

Esecuzione di ordine di carcerazione

A completamento dell’operazione, il personale della Squadra mobile ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Catanzaro. D.S. è stato associato presso la casa circondariale di Crotone, in quanto riconosciuto responsabile del reato di detenzione di armi.

L’imponente servizio di controllo del Questore Panvino sottolinea l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrasto all’illegalità e nel mantenimento della sicurezza pubblica nel territorio crotonese.