Giorgia Meloni segue con la massima attenzione l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, innescata dall’attacco notturno degli Stati Uniti a diversi siti nucleari in Iran. Da Palazzo Chigi arriva la conferma di una riunione urgente con i ministri competenti, il sottosegretario Alfredo Mantovano e i vertici dell’intelligence per valutare la situazione e le sue conseguenze.
Tajani: “Preparati per ogni evenienza, ma puntiamo sulla diplomazia“
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha spiegato che il governo sta monitorando con attenzione sia le implicazioni di sicurezza che quelle economiche, soprattutto per il mercato energetico. “La priorità è tutelare i nostri connazionali in Iran e Israele, con convogli già attivi per trasferirli in sicurezza”.
Tajani ha annunciato inoltre una riunione Ue degli Esteri prevista per domani. “Speriamo in una de-escalation e nel ritorno al tavolo negoziale“. Il ministro degli Esteri si è detto pronto a favorire un confronto diretto fra Usa e Iran in Italia, puntando su un’azione diplomatica per impedire la proliferazione nucleare.
Schlein: “Il governo chiarisca che l’Italia non parteciperà alla guerra“
Dura la reazione della segretaria del Pd, Elly Schlein, che condanna l’attacco Usa e chiede all’esecutivo di escludere ogni coinvolgimento militare italiano, ribadendo la necessità di tornare al negoziato e rispettare il diritto internazionale.
Meloni in contatto con Starmer e Merz: spinta per soluzione negoziale
Palazzo Chigi conferma i colloqui telefonici della premier con i leader europei, fra cui il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, per condividere la linea diplomatica e prevenire l’espansione del conflitto.
Crosetto: “Non ci ha colto di sorpresa, ma si apre crisi più ampia“
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito l’attacco Usa come un passaggio previsto, ma con potenziali ripercussioni ben più vaste. “Ci aspettiamo una risposta iraniana più forte e diffusa, non solo contro Israele ma anche contro obiettivi americani nel Golfo”.
Tensioni altissime, Italia in prima linea per la diplomazia
La crisi in Medio Oriente, innescata dall’attacco Usa ai siti nucleari iraniani, rischia di trasformarsi in un conflitto di vasta portata con ripercussioni globali. L’Italia, sotto la guida della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha scelto la strada della massima cautela e della diplomazia, convocando subito vertici di governo e dialogando con i principali leader internazionali per evitare un’escalation.
Nel contempo, Roma si prepara a tutelare i propri cittadini in Iran e in Israele, mantenendo alta la guardia sul fronte della sicurezza interna. In uno scenario delicatissimo, il governo italiano ribadisce la necessità di riportare tutte le parti al tavolo negoziale, con la ferma volontà di scongiurare una guerra che potrebbe travolgere l’intera regione e il mondo intero.



