La gestione del post-emergenza richiede interventi che vadano oltre la semplice comunicazione istituzionale. Davide Papasso, in qualità di consigliere comunale, ha rivolto un invito formale al sindaco affinché venga potenziata la presenza amministrativa a supporto della popolazione colpita dall’alluvione.
La proposta centrale riguarda l’istituzione immediata di un ufficio comunale dedicato, una struttura pensata per accompagnare operativamente i cittadini nella compilazione e nell’accesso alle misure di ristoro predisposte dalla protezione civile.
Secondo il consigliere, l’attuale sistema basato prevalentemente su canali virtuali non è sufficiente a garantire l’equità nell’accesso ai contributi. La necessità è quella di passare da una comunicazione via social network a una modalità d’azione che metta al centro la vicinanza fisica e il supporto tecnico diretto.
Superare il divario digitale nelle procedure di ristoro
Uno dei nodi critici evidenziati riguarda le barriere tecnologiche che rischiano di escludere una parte della cittadinanza dai rimborsi previsti. Papasso ha sottolineato come l’accesso ai mezzi digitali possa rappresentare un ostacolo insormontabile per chi non possiede competenze informatiche, paventando il rischio di una grave responsabilità politica qualora i cittadini venissero lasciati soli davanti a procedure telematiche complesse.
“Purtroppo non possiamo ignorare il fatto che l’accesso ai mezzi digitali possa rappresentare un divario per chi non ha avuto modo di acquisire familiarità con il mondo dell’informatica”, ha dichiarato il consigliere, ribadendo l’urgenza di un presidio fisico che faccia da ponte tra l’amministrazione e i bisogni reali delle persone.
La situazione nelle aree colpite e il persistere dell’emergenza
L’attenzione deve rimanere alta sulle zone che hanno subito i danni maggiori, dove la quotidianità è ancora segnata dalle conseguenze del fango e dell’acqua. Molti residenti si trovano tuttora impegnati a smaltire arredi deteriorati e a convivere con abitazioni rese insalubri dall’umidità, a dimostrazione che la fase critica non può dirsi conclusa.
L’istanza presentata punta a garantire che il lavoro di ricostruzione e assistenza prosegua con costanza, indipendentemente dai riflettori mediatici. L’obiettivo dichiarato da Papasso e dalla sua squadra politica è quello di fornire strumenti certi e accessibili a tutti, affinché nessuno rimanga indietro nella richiesta dei risarcimenti necessari a ripartire.



