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Occhiuto sotto inchiesta, l’opposizione chiede un’informativa in Consiglio: “Vicenda grave, serve chiarezza”

Una richiesta ufficiale, firmata da sette consiglieri regionali dell’opposizione, è stata indirizzata nelle scorse ore al Presidente del Consiglio regionale della Calabria.

L’oggetto è chiaro: ottenere l’inserimento all’ordine del giorno della seduta del 25 giugno di un punto specifico — un’informativa del Presidente della Giunta Roberto Occhiuto in merito all’inchiesta che lo vede indagato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro per un’ipotesi di reato di corruzione.

Non una semplice presa d’atto, ma una richiesta politica puntuale, avanzata in base all’articolo 42 del Regolamento interno del Consiglio. Gli scriventi chiedono che, al termine dell’informativa, si apra un dibattito consiliare.

Occhiuto aveva anticipato tutto, ma per l’opposizione non basta

A rendere pubblica l’indagine, va ricordato, era stato lo stesso Occhiuto. Il governatore, in carica dal 2021, aveva parlato di un fascicolo a suo carico in una dichiarazione dai toni difensivi, preannunciando massima collaborazione con i magistrati.

Ma per l’opposizione non è sufficiente. “Una vicenda di tale rilievo — si legge nella richiesta — ha suscitato e continua a suscitare attenzione e preoccupazione nell’opinione pubblica e nella comunità calabrese”. Per questo, sostengono i consiglieri firmatari, è necessario che l’aula consiliare venga messa nella condizione di conoscere meglio i contorni della vicenda.

“Il Consiglio ha il dovere di sapere”: ecco chi firma la richiesta

La richiesta reca le firme di Davide Tavernise (Movimento 5 Stelle), Domenico BevacquaErnesto AlecciAmalia BruniFrancesco Antonio IacucciRaffaele Mammoliti e Giovanni Muraca (tutti del Partito Democratico), oltre a quella di Antonio Maria Lo Schiavo (Gruppo Misto).

Una sorta di fronte compatto delle opposizioni, che ritiene inaccettabile che il Consiglio regionalemassima espressione della rappresentanza democratica calabrese, resti fuori da una questione che investe direttamente la figura del Presidente della Giunta.

Il nodo politico: corruzione e tenuta istituzionale

L’indagine della Procura di Catanzaro è ancora avvolta dal riserbo, ma il fatto che coinvolga il massimo vertice della Regione rende la questione esplosiva. L’ipotesi di corruzione, per quanto ancora da accertare, solleva interrogativi non solo sulla condotta del singolo, ma anche sulla tenuta dell’istituzione regionale.

“Il Consiglio ha il dovere di essere adeguatamente informato — scrivono ancora i consiglieri — su fatti che riguardano il Presidente della Giunta e che possono avere ripercussioni sull’immagine e sul funzionamento delle istituzioni regionali”.

Cosa succede adesso: attesa per la seduta del 25 giugno

Toccherà ora al Presidente del Consiglio regionale decidere sull’iscrizione del punto all’ordine del giorno. Se l’informativa sarà concessa, Occhiuto dovrà presentarsi in aula e spiegare. Un passaggio politicamente delicato, che potrebbe segnare un momento di chiarimento oppure di scontro frontale tra maggioranza e opposizione.