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La Lega accusa il Comune di Catanzaro: “Soldi pubblici usati per il Gay Pride, tolti alla scuola”

Scoppia un nuovo caso politico legato al finanziamento di eventi LGBTQI con fondi pubblici. A denunciarlo è il deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera, che punta il dito contro il Comune di Catanzaro per aver stanziato 2000 euro a favore di un evento di preparazione al Gay Pride del 2026.

La denuncia della Lega

Secondo Sasso, la somma sarebbe stata prelevata da un fondo destinato a manifestazioni scolastiche, fatto che “indigna e turba profondamente“.

Il parlamentare accusa i sindaci di sinistra di continuare a finanziare “manifestazioni ideologiche LGBTQI contro il Governo di centrodestra”, definendo tali eventi come “atti osceni in luogo pubblico” e sostenendo che la scuola debba restare fuori da queste iniziative.

L’episodio è emerso grazie a una segnalazione del consigliere comunale leghista Eugenio Riccio, che ha reso pubblica la delibera dell’amministrazione comunale catanzarese.

“Ideologia gender” e coinvolgimento delle scuole

Sasso si è detto particolarmente critico nei confronti dell’ipotesi di coinvolgimento delle scuole nella programmazione del Pride, già preannunciato da alcuni esponenti della maggioranza comunale.

Non lo permetteremo“, ha dichiarato. “In Parlamento la Lega ha già fatto approvare una risoluzione contro l’ideologia gender nelle scuole e presto sarà varata una legge sul consenso informato delle famiglie per l’introduzione di certi temi nel percorso educativo”.

Appello alla sinistra

“La sinistra organizzi pure tutte le sfilate arcobaleno che desidera, ma senza usare soldi pubblici e lasciando stare bambini e scuola“, ha concluso il deputato, ribadendo il principio secondo cui “all’educazione dei figli ci pensano mamma e papà, non qualche militante politico“.