Gli sforzi incessanti delle forze dell’ordine portano a ulteriori progressi nelle indagini sulla grave sparatoria avvenuta sul lungomare dell’area urbana di Rossano. Nelle scorse ore, a conclusione di una complessa e delicata attività investigativa avviata immediatamente dopo i fatti del 16 giugno 2025, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano e gli Agenti del Commissariato locale hanno eseguito una misura cautelare personale nei confronti di un ulteriore giovane. Questo ragazzo, non ancora maggiorenne, è gravemente indiziato di aver esploso colpi d’arma da fuoco quella notte.
Le indagini, condotte con il coordinamento delle Procure della Repubblica di Castrovillari e per i Minorenni di Catanzaro, hanno portato all’emissione della misura cautelare del “collocamento presso l’istituto per Minorenni”. Le accuse contestate sono quelle di “tentato omicidio aggravato” e “porto di arma in luogo pubblico”.
È fondamentale precisare che, sebbene la notizia sia diffusa per garantire il diritto all’informazione, è essenziale rispettare la presunzione di innocenza dell’indagato. Al momento, il procedimento è in fase preliminare e le responsabilità penali potranno essere accertate solo tramite una sentenza definitiva.
I fatti al centro della contestazione sono quelli drammatici del 16 giugno 2025, quando, sul lungomare affollato di Rossano, furono esplosi numerosi colpi di arma da fuoco contro un soggetto già noto alle forze dell’ordine. Fortunatamente, la situazione surreale non ha coinvolto le numerose persone presenti in quel momento sul frequentatissimo lungomare.
Le indagini, avviate subito dopo l’episodio, avevano già permesso agli inquirenti di sottoporre a “fermo di indiziato di delitto” due persone, legate da vincoli di parentela, per le medesime ipotesi accusatorie ora contestate al terzo soggetto. I successivi e meticolosi rilievi, effettuati congiuntamente da Carabinieri e Polizia, hanno permesso di stabilire che le responsabilità per gli spari in quel luogo pubblico potevano essere estese anche a una terza figura.
Le investigazioni si sono dunque concentrate su questo ulteriore elemento, e in pochi giorni è stato possibile attribuire un volto e un’identità al terzo individuo ritenuto responsabile dell’attentato che ha profondamente turbato la cittadina della costa jonica. Attualmente, sono stati raccolti numerosi elementi probatori che hanno spinto la Procura della Repubblica per i Minorenni di Catanzaro a richiedere l’applicazione della misura cautelare del collocamento in un Istituto per i Minorenni.
Questo risultato è frutto del lavoro congiunto e sinergico di tutti gli inquirenti, che, sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria minorile, hanno raggiunto un altro obiettivo significativo nella prevenzione della devianza, anche attraverso controlli mirati in contesti a rischio. L’operazione ribadisce l’impegno costante delle Forze dell’Ordine nel garantire la sicurezza della comunità e portare alla luce le responsabilità dietro gravi atti criminali.



