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Discarica di Melicuccà, il Tar dà ragione a Palmi: «Una vittoria per l’ambiente e la salute»

Una “vittoria importante” per il Comune di Palmi e i suoi cittadini. Il Tar Calabria ha accolto il ricorso presentato dal sindaco Giuseppe Ranuccio contro l’autorizzazione per la discarica di Melicuccà, annullando di fatto i provvedimenti regionali che ne avrebbero consentito l’apertura imminente.

L’annuncio è stato dato dallo stesso sindaco Ranuccio tramite un post su Facebook, dove ha sottolineato che la “tenacia” dell’amministrazione comunale è stata “ripagata”. La sentenza del Tar, infatti, ha riconosciuto la “fondatezza delle nostre ragioni”, stoppando un progetto che, secondo le autorità locali, rappresentava un serio rischio per l’ambiente e la salute pubblica.

Le ragioni della sentenza

Il ricorso del Comune di Palmi ha fatto leva su diverse criticità che il Tar ha riconosciuto come illegittime. In particolare, il tribunale ha rilevato che l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) è stata rilasciata senza una nuova valutazione di impatto ambientale (Via) e senza che fosse stata completata la bonifica del sito.

La sentenza ha anche evidenziato che gli enti regionali avevano ignorato gli studi scientifici di due importanti istituzioni: il CNR e l’Ispra. Questi studi avevano messo in luce il rischio di contaminazione della sorgente Vina, una fonte d’acqua vitale che serve migliaia di cittadini.

Ma il punto cardine della decisione del Tar è la violazione del principio di precauzione, un principio fondamentale che deve essere applicato quando sono in gioco l’ambiente e la salute delle persone. Il sindaco Ranuccio ha sottolineato l’importanza di questo principio, affermando che la sentenza è una conferma che la difesa del territorio con coerenza può trovare ascolto.

Un’apertura imminente sventata

Il sindaco ha rivelato che la situazione era critica: i provvedimenti regionali, emanati tra gennaio e maggio 2023, avevano già portato al collaudo della struttura. “Se il Tar non ci avesse dato ragione, oggi stesso avrebbero potuto aprire la discarica”, ha scritto Ranuccio, mettendo in luce l’urgenza dell’intervento legale.

Annullati dunque i provvedimenti regionali del 31 gennaio e 22 maggio 2023, insieme a tutti gli atti conseguenti. La decisione del Tar non è solo una vittoria amministrativa, ma un messaggio chiaro sul valore della determinazione e della responsabilità nella difesa del territorio.

“Mentre altri facevano chiacchiere e politica, noi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato con serietà. Questa è la differenza. Questi sono i risultati”, ha concluso il sindaco, rivendicando l’approccio pragmatico dell’amministrazione.