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La “banda del rame” sabota rete idrica, otto Comuni senz’acqua nel Soveratese

Un’azione intollerabile che colpisce un servizio pubblico essenziale”. Così l’amministratore unico di SoricalCataldo Calabretta, ha commentato il grave furto avvenuto nella notte ai danni del Campo Pozzi “Ancinale Basso”, che ha costretto allo stop l’erogazione idrica in otto Comuni del Soveratese.

Ignoti hanno trafugato i cavi elettrici che alimentano dalla cabina principale le pompe di sollevamento di otto pozzi, mandando fuori uso l’impianto e lasciando a secco migliaia di cittadini.

Otto Comuni senz’acqua: disagi gravi e immediati

L’interruzione ha colpito duramente i Comuni di Santa Andrea, San Sostene, Davoli, Satriano, Soverato, Montepaone, Montauro e Stalettì, dove l’erogazione idrica è stata interrotta all’alba. Una situazione che rischia di aggravarsi con l’arrivo del caldo e l’aumento dei consumi, in una rete già messa a dura prova da carenze strutturali e picchi stagionali.

Sorical: intervento immediato e massimo sforzo

A poche ore dal gesto criminale, Sorical ha attivato tutte le squadre disponibili. Tecnici e imprese di manutenzione stanno lavorando senza sosta per ripristinare il funzionamento dei pozzi meno danneggiati, privilegiando quelli con maggiore capacità di portata. Già nelle prossime ore si ipotizza un primo parziale rilancio della distribuzione idrica.

Sorical è in campo con tutte le forze – ha dichiarato Calabretta – per limitare i disagi e garantire il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile. La nostra squadra elettrica ha reagito con prontezza, dimostrando ancora una volta professionalità e dedizione in un contesto difficile e imprevedibile”.

Carabinieri all’opera: caccia alla banda del rame

Sul luogo del sabotaggio sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori del furto. L’ipotesi prevalente è quella di un’azione condotta da professionisti del furto di rame, già attivi nella zona e responsabili in passato di episodi simili a danno di infrastrutture pubbliche.

Le indagini puntano a ricostruire le modalità dell’intrusione e a raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili. “Speriamo che gli autori vengano individuati e puniti rapidamente – ha aggiunto Calabretta – perché l’acqua è un bene pubblico e nessuno può permettersi di metterlo in pericolo”.

Un colpo alla rete idrica e al bene comune

Il furto non è solo un atto di vandalismo: è un attacco diretto al diritto all’acqua e alla tenuta della rete pubblica in un territorio già fragile. In un contesto di emergenza strutturale, dove ogni guasto pesa il doppio, eventi come questo mettono in crisi intere comunità e costringono a interventi straordinari, con costi e conseguenze enormi.

Sorical, ancora una volta, si è fatta trovare pronta: presidio tecnico, reazione immediata e comunicazione trasparente. Ma è evidente che senza misure di prevenzione e contrasto più severe contro questi episodi criminali, la tenuta dei servizi essenziali sarà sempre più a rischio.