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Blitz contro il lavoro nero nel Vibonese: stop a due attività turistiche, scoperti minorenni irregolari

Una maxi-operazione congiunta condotta dai militari della Guardia di Finanza di Tropea e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vibo Valentia ha inferto un duro colpo al fenomeno del lavoro sommerso nel settore turistico locale.

Il blitz ha portato alla sospensione di due attività imprenditoriali e all’identificazione di quattro lavoratori in nero, con sanzioni che ammontano a circa 20.000 euro.

Irregolarità gravi: alberghi, lidi e ristoranti nel mirino

L’azione mirata ha rivelato gravi irregolarità e un preoccupante ricorso alla manodopera non dichiarata. Tra le attività ispezionate, una struttura alberghiera è stata sospesa dopo l’individuazione di un lavoratore in nero. I controlli si sono estesi anche a un lido balneare e a un’attività ristorativa.

Nel caso del lido, la situazione è apparsa particolarmente allarmante: sono stati trovati due lavoratori minorenni impiegati senza alcun contratto regolare, fatto che ha comportato l’immediata sospensione dell’attività. Per quanto riguarda il ristorante, è stata accertata la presenza di un lavoratore in nero.

Continua la lotta al lavoro irregolare

L’operazione congiunta sottolinea la costante attenzione delle forze dell’ordine e degli enti preposti alla tutela dei diritti dei lavoratori. L’attività di controllo dell’Ispettorato del Lavoro e della Guardia di Finanza proseguirà senza sosta, con l’obiettivo di contrastare efficacemente il fenomeno dell’illegalità nel mondo del lavoro e garantire il rispetto delle normative vigenti