Nel tardo pomeriggio di oggi, precisamente attorno alle 18:35, un vasto rogo è divampato ad Acri, nella contrada Cufoni, in prossimità della via che collega Acri a Serricella. Le fiamme hanno interessato un capannone adibito alla lavorazione di lamiera e PVC, generando in breve tempo un’imponente nube di fumo nero che si è innalzata nel cielo, risultando chiaramente visibile da diverse aree della città, inclusa la zona dei Cappuccini, dove sorge la Basilica di Sant’Angelo.
Le prime squadre ad intervenire sul luogo del sinistro sono state quelle della polizia municipale. Tuttavia, per le operazioni di spegnimento, è stato necessario attendere l’arrivo dei vigili del fuoco, che, partiti da Cosenza, hanno raggiunto il sito circa un’ora dopo l’inizio dell’incendio. Al momento, il focolaio risulta essere circoscritto e la situazione è stata messa sotto controllo.
Nonostante la stabilizzazione dell’emergenza, restano da accertare le cause che hanno innescato le fiamme e l’esatta entità dei danni subiti dalla struttura e dai materiali al suo interno.
L’episodio ha inevitabilmente riacceso un dibattito già presente nella comunità locale: quello relativo alla mancata attivazione del presidio estivo dei vigili del fuoco ad Acri. La postazione, infatti, rimane chiusa, nonostante l’aumento significativo del rischio incendi che caratterizza il periodo estivo. Un’assenza che, in situazioni come quella odierna, solleva interrogativi sulla tempestività degli interventi e sulla sicurezza del territorio.



