Il mare di San Ferdinando è finito sotto la lente dell’Arpacal, che ha avviato un monitoraggio approfondito della qualità delle acque.
I primi riscontri indicano la presenza di una fioritura algale anomala, collegata alle alte temperature marine, che in questi giorni hanno superato i 28 gradi. Una situazione già preoccupante, aggravata però da un’altra scoperta: scarichi abusivi sono stati rinvenuti nei pressi del territorio comunale, con liquami che finiscono nel fiume Mesima e si riversano direttamente in mare.
Il caso ha spinto le autorità a coinvolgere la Guardia Costiera, con competenze di polizia giudiziaria, per risalire ai responsabili degli illeciti ambientali. Anche la società IAM, incaricata della gestione delle acque reflue, è stata chiamata ad effettuare accertamenti tecnici e fornire chiarimenti.
Le parole del sindaco
A commentare con fermezza la situazione è stato il sindaco Luca Gaetano, che ha affidato la sua posizione a un messaggio pubblicato sui canali istituzionali del Comune: “Siamo pronti a tutto per difendere la qualità della vita dei cittadini, l’ambiente e l’economia locale. Non ci fermeremo di fronte a nulla: chi inquina pagherà. È una battaglia che intendiamo vincere”.
Il primo cittadino ha anche ribadito l’intenzione dell’Amministrazione di continuare con determinazione i controlli, per tutelare l’immagine turistica del litorale e garantire la salute pubblica.
I controlli dell’Arpacal proseguiranno nei prossimi giorni, mentre la popolazione locale e i bagnanti attendono risposte chiare e interventi risolutivi. Il rischio, infatti, è che la stagione balneare venga compromessa da episodi di inquinamento che danneggiano l’ambiente e il tessuto economico della zona.



