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Grafologia al servizio della Chiesa: un contributo alla causa di canonizzazione di Don Carlo De Cardona

Un capitolo significativo si è aggiunto al processo di canonizzazione di Don Carlo De Cardona, figura di spicco e anima perseverante, la cui semplicità disarmante ha lasciato un segno indelebile.

In questo percorso verso la santità, anche la grafologia ha offerto il suo prezioso contributo, grazie all’intervento della dottoressa Carmensita Furlano, grafologo ecclesiastico e pubblicista dell’Ordine della Calabria.

La dottoressa Furlano è stata incaricata da Don Enzo Gabrieli di redigere una disamina grafologica sulla scrittura di Don Carlo De Cardona. Questo approfondito studio, concluso il 26 marzo 2015, è stato ufficialmente inserito tra gli atti processuali, assumendo un ruolo di rilevante importanza nel dossier.

“Non è solo emozionante partecipare a un tale percorso, ma è una responsabilità grande che spinge sempre più a studiare, ad ascoltare la scrittura con tutte le sue variazioni naturali,” ha commentato Carmensita Furlano, sottolineando la serietà e la dedizione richieste da un compito di questa portata. La sua testimonianza e il suo giuramento sono stati formalizzati nei primi giorni di aprile 2025, un ulteriore passo che conferma l’ufficialità e la validità del suo contributo.

Il lavoro della dottoressa Furlano non si limita al caso di Don Carlo De Cardona. parallelamente, si sta impegnando attivamente in una “grande battaglia” per l’approvazione di un albo nazionale dei grafologi. Questa iniziativa mira a dare un riconoscimento professionale e una regolamentazione chiara a una disciplina che, come dimostrato anche in contesti ecclesiali, offre strumenti di analisi e comprensione unici.