Ancora una volta, la Calabria si conferma terra fertile per il cinema, pronta a mostrarsi al mondo con le sue bellezze paesaggistiche e il talento delle sue maestranze. Dal 6 al 16 agosto, il prestigioso Festival del Cinema di Locarno, in Svizzera, accoglierà ben due pellicole girate interamente sul nostro territorio: “Il Vangelo di Giuda” e “Io non ti lascio solo”.
Questa è un’ottima vetrina per il cinema sostenuto dalla Calabria Film Commission, che non solo promuove i luoghi incantevoli della regione, ma valorizza anche l’utilizzo di professionisti e tecnici locali. Complessivamente, ben 106 maestranze calabresi sono state coinvolte nella realizzazione di questi due film, a testimonianza della crescente professionalità del settore in Calabria.
“Il Vangelo di Giuda”: Un dramma storico con un cast internazionale
Diretto da Giulio Base, “Il Vangelo di Giuda” sarà presentato fuori concorso nella kermesse svizzera. Prodotto da Agnus Dei Production, Minerva Pictures e Rai Cinema, in coproduzione con Agresywna Banda, il film è stato girato per quattro settimane in diverse località calabresi, trasformando il territorio in un suggestivo set cinematografico. Tra le location spiccano:
- Curinga (Platano Millenario)
- Corigliano – Rossano (Abbazia del Patire)
- Cleto (Castello Cleto, Castello Savuto, fiume Savuto)
- Parco Nazionale della Sila (Lago Cecita)
- Caccuri (Grancia del Vurdoj, Grotte rupestri Caccuri)
- Mendicino (Monte Cocuzzo)
- Cosenza (Castello Svevo, centro storico)
Nelle riprese sono stati coinvolti 71 professionisti calabresi. Il cast vanta interpreti di fama internazionale come Giancarlo Giannini, Rupert Everett, Tomasz Kot, Paz Vega, Abel Ferrara, Vincenzo Galluzzo, Ada Roncone, e con la partecipazione di Darko Peric e John Savage.
Sinossi “Il Vangelo di Giuda”: La storia narra di Giuda, nato in un bordello e predestinato a un destino oscuro. Dopo aver ucciso il suo aguzzino da bambino, diventa il protettore del luogo. La sua vita cambia radicalmente quando un giovane di nome Gesù salva Maria Maddalena, sua sorella e ‘protetta’, dalla lapidazione. Rapito da Gesù, Giuda lo segue, diventando l’ultimo degli apostoli chiamato. Il film ripercorre gli anni della predicazione, dei trionfi e delle paure, fino all’ultima cena. Ma il vangelo secondo Giuda è una confessione straziante: lui si sente uno strumento fondamentale per l’adempimento delle Scritture, sacrificando la sua vita e condannandosi alla dannazione pur di compiere ciò che è scritto. Giuda è l’unico apostolo a morire con Gesù, lui che ha vissuto vendendo donne, muore vendendo un uomo.
“Io non ti lascio solo”: un’appassionante favola moderna a Locarno Kids
Il nuovo film di Fabrizio Cattani (già regista di “Maternity Blues” e “Cronaca di una passione”), “Io non ti lascio solo”, è tratto dall’omonimo romanzo di Gianluca Antoni. Inserito nella sezione “Locarno Kids” del festival, è prodotto da Gianluca Curti, Emanuele Nespeca, Elisabetta Olmi e Tilde Corsi. La pellicola vanta nomi di spicco nella troupe, come il direttore della fotografia Fabio Olmi (David di Donatello per “Il mestiere delle armi”), la montatrice Paola Freddi e il compositore Luca D’Alberto per la colonna sonora.
Si tratta di una pellicola emozionante e appassionata, che gioca sul filo di generi diversi: una favola moderna incalzante e inaspettata, che tinge un classico coming-of-age con i colori affascinanti del noir. Le riprese si sono svolte per 4 settimane in Calabria, coinvolgendo località come:
- Camigliatello Silano
- Spezzano
- Celico
- San Giovanni in Fiore
- Rende
- Castrolibero
- Cosenza
La produzione è a cura di Minerva Pictures, Solaria Film, Ipotesi Cinema e RC Produzione. Nella troupe hanno lavorato 35 unità calabresi su un team totale di 50.
Sinossi “Io non ti lascio solo”: Durante un violento temporale, Birillo, il cane di Filo, scompare nei boschi mentre è con il padre. Senza esitazione, Filo parte di nascosto alla sua ricerca insieme all’amico Rullo. Legati da un’amicizia profonda, i due ragazzi affrontano paure, oscurità e persino un montanaro strano e misterioso, Guelfo Tabacci. Ma presto scoprono che dietro la scomparsa di Birillo si nasconde un mistero ben più grande di quanto avessero immaginato. Per fortuna, la loro amicizia si rivela una bussola sicura, anche quando l’avventura li supera.
La presenza di queste due produzioni al Festival di Locarno rappresenta un traguardo significativo per il cinema calabrese, confermando la capacità della regione di attrarre produzioni di alto livello e di valorizzare il proprio patrimonio culturale e professionale a livello internazionale.



