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Camper nel mirino a Sant’Onofrio: tentata truffa sventata da un maresciallo in pensione

Era appena ripartito da Nicotera, dopo una vacanza sulle coste del Tirreno, per tornare al Nord.

A bordo del suo camper, con in coda un rimorchio che trasportava una grossa moto, l’uomo, un ex sottufficiale dell’Aeronautica, stava percorrendo la carreggiata nord dell’A2, diretto verso Rimini, dove lo attendevano i nipoti.

Un viaggio come tanti, già fatto più volte, fino a quando, all’altezza dello svincolo di Sant’Onofrio, qualcosa ha attirato la sua attenzione.

Una vettura grigia si è affiancata ripetutamente, e l’uomo al volante ha iniziato a urlargli di accostare subito. La scena si è ripetuta più volte. In un primo momento, l’ex militare ha controllato dallo schermo del suo sistema di sorveglianza se ci fossero anomalie al mezzo. Tutto risultava normale.

La trappola che non funziona

Di fronte all’insistenza degli sconosciuti, il conducente ha deciso di non reagire e di mantenere la rotta, insospettito dalla dinamica e consapevole delle tecniche usate da bande specializzate. In passato, l’uomo aveva prestato servizio in zone calde del pianeta, tra cui il Medio Oriente, e l’esperienza in contesti ad alta tensione gli ha probabilmente permesso di non cadere nel panico.

Contatto con le forze dell’ordine

Mentre il veicolo sospetto lo tallonava, l’uomo ha contattato il 113, spiegando la situazione. Gli operatori gli hanno consigliato di raggiungere un’area di sosta sicura, poco prima di Pizzo, dove poco dopo lo ha raggiunto una pattuglia. Agli agenti ha riferito ogni dettaglio, incluso il tono e l’inflessione dialettale campana di chi lo stava inseguendo.

I poliziotti hanno preso nota di quanto riferito, consapevoli però delle difficoltà nel contrastare episodi simili, purtroppo in crescita lungo le principali direttrici stradali del Sud. Se si fosse fermato, è probabile che l’uomo sarebbe rimasto senza il prezioso carico o addirittura senza mezzo.