Francis Ford Coppola, il regista che ha scritto la storia del cinema con Il Padrino, Apocalypse Now e La conversazione, è sbarcato in Calabria.
Ospite speciale dell’anteprima del Magna Graecia Film Festival, ha stregato il pubblico del Supercinema di Soverato in una serata già entrata nella storia. L’evento, voluto fortemente dal patron Gianvito Casadonte, ha avuto il sapore del sogno realizzato dopo anni di rincorsa.
«Era da tanti mesi che lo rincorrevamo, con la mia codirettrice Silvia Bizio. In realtà, ci lavoravamo da anni. Era un sogno che coltivavo dalla mia prima esperienza a Taormina», ha confessato Casadonte. «Quel desiderio mi è rimasto dentro. Portarlo qui ha tantissimi significati. In questa sala ho visto i miei primi film. È una cosa quasi ancestrale, profondamente emozionante».
“Per me Coppola è come Ronaldo”. L’omaggio del patron Casadonte
Un momento speciale, un’emozione condivisa, una dichiarazione d’amore per il cinema. «Per altri un idolo può essere Ronaldo, per me è Coppola il mio Ronaldo. Il cinema è la mia vita, e i suoi film sono per me pietre miliari. Parliamo dell’autore del secondo film più bello della storia secondo l’American Film Institute, subito dopo Quarto Potere. Siamo davanti a uno dei più grandi di sempre», ha detto Casadonte.
«Vedere tutti questi giovani che hanno atteso tanto per entrare in sala mi dà un’emozione tripla: vuol dire che il cinema continua ad arrivare. Riuscire a trasmettere questa energia, questa emozione, e farlo nel mio piccolo, divulgando quello che so, valorizzando giovani talenti e condividendo momenti di racconto con grandi maestri, beh, è ciò che più mi gratifica».
“Siamo una famiglia umana”. Il messaggio di Coppola alla Calabria
Coppola non si è limitato a presentare Megalopolis. Dopo la proiezione, ha dialogato a lungo con i giovani calabresi, in un confronto autentico, profondo, quasi mistico. «È importante che si accetti il concetto che siamo un’unica famiglia umana, questo ho voluto dire con questo film», ha esordito il regista.
«I giovani mi dicono che il mondo è un disastro, ma io rispondo che non c’è nessun problema che l’uomo non può risolvere. Dobbiamo costruire un nuovo grande futuro, e farlo insieme per il bene dei nostri figli. E stasera facciamo un salto nel futuro».
Dieci ragazzi sono stati chiamati sul palco: ciascuno ha affidato a Coppola una “parola chiave” per aprire un dialogo. E da lì è partito un discorso fatto di idee, sogni, visioni. «Il tempo era una cosa bellissima, poi abbiamo inventato l’orologio e siamo stati noi a renderlo opprimente. Ma il tempo è bello, non dobbiamo farci dominare».
Sul lavoro: «Lo dividiamo in fatica o gioco. Noi faremo solo quello che ci piace, il gioco. La fatica stressante? Ai robot». Sui soldi: «Come si ripaga un debito sociale? Con l’amore. Ai genitori, anche con i nipoti». E sulla politica: «Non deve essere un lavoro a tempo pieno. A Siena nel 1251 non c’erano politici di professione e non c’era corruzione. Ho conosciuto politici insidiosi senza i quali la televisione commerciale di Berlusconi non sarebbe nata… mi fermo qui».
Un festival per i giovani, gratis e senza confini
Coppola ha voluto che i ragazzi sedessero in prima fila. Per lui, come per Casadonte, l’educazione al cinema è una missione. «È una delle emozioni più grandi. Tantissime scuole e iniziative locali sono state coinvolte, con giovani dai 13 ai 30 anni. E hanno risposto in modo straordinario. Non si paga il biglietto. Lo facciamo da 22 anni. Perché è giusto dare a tutti la possibilità di godere del cinema, dell’arte. In momenti di promozione culturale, è fondamentale far conoscere il cinema ai ragazzi, abituarli a vederlo in sala, a viverlo fianco a fianco. Ricreare quella coesione sociale che oggi si è un po’ persa».
Coppola annuncia: Calabria set del futuro
Il momento clou arriva con la rivelazione finale: il prossimo film di Francis Ford Coppola sarà girato in parte in Calabria. «Questa è una terra bellissima, famosa, ma a me non interessa parlare di mafia. Il mio film sarà sulle cose belle», ha detto al Tg3 Calabria.
Parole che il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha accolto con entusiasmo: «È motivo di grande gioia avere Francis Ford Coppola qui. Gli mostreremo che questa terra è uno straordinario set naturale. Mi auguro che da questa iniziativa nasca qualcosa di concreto per raccontare al mondo la meraviglia di questa regione».
“Megalopolis”, il film che guarda al futuro con l’utopia di una nuova civiltà
Megalopolis, presentato in anteprima italiana proprio a Soverato, è il film che segna il ritorno di Coppola dietro la macchina da presa dopo anni di silenzio. Un’opera visionaria, monumentale, quasi una sintesi del pensiero del regista. Tra utopia e catastrofe, l’idea è quella di un mondo possibile che nasce dalle ceneri del presente. «Oggi è veramente un grande casino», ha detto Coppola. «Ma il mio messaggio è chiaro: costruiamo insieme un nuovo grande futuro».
I 22 anni del Magna Graecia Film Festival: la sfida di Casadonte continua
Iniziato come un piccolo evento locale, il Magna Graecia Film Festival oggi è un punto di riferimento nel panorama cinematografico nazionale. Con 22 edizioni all’attivo, continua a puntare sui giovani, sulle scuole, sul pubblico vero. Casadonte, anima e motore del festival, sogna in grande. E il sogno stavolta si è fatto carne, volto, voce: quella di Francis Ford Coppola.



