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Inflazione, dove vivere costa sempre di più: Cosenza tra le città con l’inflazione più alta

Secondo i dati territoriali diffusi dall’Istat e analizzati dall’Unione Nazionale Consumatori, la città che registra il maggiore impatto dell’inflazione sul bilancio familiare è Bolzano.

Qui, il tasso di inflazione annuale pari al +2,3% comporta una spesa aggiuntiva di 763 euro per famiglia. Una cifra che pesa, soprattutto in un contesto dove i salari non crescono in modo proporzionato ai prezzi.

Subito dietro si posiziona Rimini, che detiene il primato per l’inflazione più alta in termini percentuali, pari a +2,7%, con un impatto sul costo della vita che sfiora i 743 euro annui per nucleo familiare. Al terzo posto c’è Venezia, con un’inflazione del +2,2% che significa un rincaro medio annuo di 617 euro.

Siracusa e Cosenza tra le città con l’inflazione più alta

Colpisce che anche alcuni centri del Sud, storicamente meno esposti a rincari così marcati, stiano risentendo in modo significativo dell’aumento del costo della vita. È il caso di Siracusa e Cosenza, che condividono il dato record del +2,5%, tra le inflazioni più alte in assoluto registrate in Italia. In questi territori, l’effetto dell’aumento dei prezzi si scontra con una realtà economica già fragile, rendendo il peso dell’inflazione ancora più gravoso per le famiglie.

Pisa e Olbia guidano le città più “virtuose”

Non mancano però segnali positivi. In alcune zone d’Italia, l’inflazione resta contenuta e l’impatto sui consumi quotidiani risulta meno aggressivo. È il caso di Pisa, dove l’incremento si ferma al +0,6%, il più basso del Paese, corrispondente a un aumento annuo di appena 162 euro. Anche Olbia-TempioVercelli e Benevento mostrano livelli di inflazione sotto l’1%, limitando le ricadute economiche sulle famiglie residenti.

Trentino, Friuli e Lazio le regioni più colpite dal carovita

A livello regionale, il Trentino-Alto Adige è il territorio più colpito dall’inflazione, con una media annua del +1,8% e un aggravio di oltre 550 euro per famiglia. Subito dietro si collocano il Friuli Venezia Giulia e il Lazio, entrambi con un’inflazione al +1,9%, e un impatto che si avvicina ai 500 euro di spesa extra.

Il Molise è invece la regione con l’inflazione più contenuta: +1%, pari a circa 236 euro in più all’anno. Seguono la Valle d’Aosta e la Sardegna, che mantengono comunque una relativa stabilità nei prezzi.