Vento in poppa e aquiloni in volo. Ma anche qualche polemica che ha provato a oscurare un evento che ha riunito famiglie, bambini e giovani nella spiaggia di Giovino per il Festival degli Aquiloni 2025, promosso dall’assessore Belcaro e fortemente voluto dal sindaco Fiorita.
A rispondere alle critiche è intervenuta con decisione la consigliera comunale Igea Caviano, che difende l’iniziativa come strumento di coesione sociale e antidoto al disagio urbano.
Un volo collettivo: Catanzaro riscopre la comunità
“La bellezza non è solo negli occhi di chi guarda, ma nello stare insieme”, ha sottolineato Caviano in una nota. Secondo la consigliera, la straordinaria partecipazione registrata durante la prima giornata dell’evento dimostra che il Festival degli Aquiloni non è solo spettacolo, ma anche momento di unione e aggregazione sociale.
Famiglie, bambini, giovani e anziani si sono riversati sulla spiaggia per condividere un’esperienza nuova e coinvolgente, mai vista prima in città. “Catanzaro aveva bisogno di questo, di sentirsi unita”, afferma.
“Scelta giusta di Belcaro e Fiorita”
La consigliera ha elogiato la lungimiranza dell’assessore Gianmichele Belcaro, che già tre anni fa intuì il potenziale di un festival di questo tipo, e del sindaco Nicola Fiorita, che ha sposato il progetto con convinzione. “Non si tratta solo di una festa. È un tassello importante in una strategia di rigenerazione sociale e culturale della città”, afferma Caviano, sottolineando anche l’appoggio delle istituzioni nazionali, che hanno condiviso l’utilizzo di risorse statali per la realizzazione dell’iniziativa.
La replica alla Lega: “Chi lo disprezza, disprezza la città”
Non manca, però, una punta di polemica. Caviano risponde duramente agli attacchi arrivati dalla Lega Salvini Premier, che ha definito il festival una “festicciola” e una “frivolezza”. “Chi strumentalizza un momento partecipato e condiviso come questo, dimostra solo di voler il vuoto”, attacca la consigliera. “Serve pudore politico, non sarcasmo sterile. A Catanzaro c’è chi ama la città e chi tifa per il tanto peggio, tanto meglio”.
Il futuro è nella condivisione
La nota si chiude con un appello alla cittadinanza: difendere e promuovere iniziative che uniscono, capaci di offrire occasioni di benessere collettivo e inclusione. “Guardare con fiducia al futuro – conclude Caviano – significa anche credere in ciò che ci fa sentire comunità. E questo festival ne è stato l’esempio perfetto”.



