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La nuova speranza contro il mieloma parla calabrese. Katia Grillone tra i big della ricerca oncologica

Grande successo per la ricerca scientifica calabrese: la dottoressa Katia Grillone, ricercatrice presso il Laboratorio di Oncologia Medica Traslazionale e il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica (DMSC) dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, ha ottenuto una menzione speciale alla IX edizione del Premio per la Ricerca Oncologica, promosso dall’Associazione S.O.S. Solidarietà in Oncologia e Sociale.

L’evento, tenutosi a Caravaggio (Bergamo), ha visto l’assegnazione di sei premi a livello nazionale, tra cui una borsa di studio e cinque menzioni speciali da 1.000 euro ciascuna. La dottoressa Grillone si è distinta insieme a ricercatori del San Raffaele di Milano e degli Spedali Civili di Brescia, rendendo l’Università Magna Graecia l’unica università del Sud Italia a essere premiata.

Una scoperta rivoluzionaria

Il lavoro premiato, di cui la dottoressa Grillone è prima autrice, ha al centro la scoperta di un lncRNA mai caratterizzato prima (RP11-350G8.5). Questo lncRNA è stato identificato come un potenziale bersaglio terapeutico per il trattamento del mieloma multiplo (MM), un aggressivo tumore delle plasmacellule del midollo osseo che, ad oggi, risulta incurabile.

La ricerca è stata pubblicata in copertina sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Blood (Grillone K. et Al., Blood 2024) e aveva già ricevuto ampi riconoscimenti dalla comunità scientifica e attenzione da parte dei media. A maggio, la dottoressa Grillone era già stata insignita del titolo di “Miglior ricercatrice del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica UMG” durante il Gran Galà della Ricerca 2025.

Speranza per il futuro

Il dottor Andrea D’Alessio, vicepresidente dell’Associazione S.O.S. e membro della Commissione per l’assegnazione del Premio, ha espresso grande soddisfazione per i progetti selezionati, sottolineando l’importanza di sostenere i giovani ricercatori.

“Per un ricercatore accade poche volte nella vita di riuscire a pubblicare il proprio lavoro sulle migliori riviste mondiali e le ricercatrici e i ricercatori selezionati, tra oltre 80 candidature, sono riusciti già prima dei 35 anni. Siamo felici di sostenere la ricerca dando un premio a chi la ricerca la fa veramente. Loro sono il nostro futuro e la nostra speranza”, ha affermato.

La dottoressa Grillone ha commentato: “Sono veramente onorata per questo prestigioso riconoscimento che evidenzia l’importanza dei risultati e il valore della ricerca scientifica condotta mediante una strategia molto particolare di editing genomico“. La ricerca ha permesso di individuare un “punto debole” nelle cellule tumorali del mieloma multiplo.

“Abbiamo identificato un lncRNA la cui inibizione determina la morte delle cellule tumorali, sia sensibili che resistenti ai trattamenti convenzionali, riducendo la formazione di massa tumorale in vivo e rendendo le cellule di mieloma multiplo più sensibili all’azione di farmaci convenzionali e più suscettibili all’azione del sistema immunitario,” ha spiegato la ricercatrice.

Questo lncRNA è altamente espresso nei pazienti, conferendo un vantaggio di sopravvivenza alle cellule tumorali, rendendolo un obiettivo cruciale per l’intervento terapeutico. La dottoressa Grillone e il suo team stanno continuando a lavorare per sviluppare una terapia mirata contro questo nuovo bersaglio. Un’ottima notizia per il panorama scientifico italiano e un passo avanti significativo nella lotta contro il mieloma multiplo.