Negli ultimi giorni si è tornato a parlare del West Nile Virus, complici alcune segnalazioni di casi sospetti e l’eco, ancora fresca, della pandemia da Covid. Ma è importante affrontare la situazione con lucidità: niente allarmismi, solo consapevolezza e prevenzione.
Cos’è il West Nile Virus?
Il West Nile Virus (WNV) è un virus trasmesso dalle zanzare, in particolare dalla comune Culex pipiens, che si infettano pungendo uccelli selvatici (i veri serbatoi del virus) e possono trasmetterlo a cavalli, altri animali e, più raramente, all’uomo. L’uomo è un ospite accidentale e non trasmette il virus ad altre persone. Le infezioni da trapianti o trasfusioni sono rarissime e ben monitorate.
Il virus è stato identificato per la prima volta nel 1937 in Uganda e da allora si è diffuso in diverse aree del mondo, arrivando in Italia nel 1998. Da anni è endemico nel nostro Paese e, dal 2011, è sotto costante sorveglianza da parte del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Quanto è pericoloso?
Nella maggior parte dei casi (circa l’80%) l’infezione è asintomatica. Quando compaiono sintomi, sono generalmente lievi e simili a quelli influenzali: febbre, nausea, mal di testa, ingrossamento dei linfonodi, sfoghi cutanei. Solo in rari casi – circa 1 su 150 – possono insorgere complicanze neurologiche come encefalite o meningite, soprattutto in soggetti anziani o fragili. I casi più gravi, con esiti letali, sono estremamente rari (1 su 1.000).
Il caso segnalato a Rende
In Calabria, nel quartiere Isolette di Rende, è stato segnalato un caso sospetto di infezione da West Nile. Sebbene non ancora confermato ufficialmente, il Comune di Rende, in collaborazione con l’ASP di Cosenza, ha deciso di intervenire in via precauzionale. Il 28 luglio, a partire dalle 22:30, è prevista una disinfestazione straordinaria nelle aree verdi e zone a rischio proliferazione di zanzare. Inoltre, sono stati installati dispositivi per monitorare la presenza di zanzare potenzialmente infette.
Come proteggersi?
Gli esperti raccomandano semplici misure di prevenzione:
Evitare le punture di zanzare, soprattutto la sera e la notte.
Usare repellenti e indossare abiti chiari e coprenti.
Installare zanzariere alle finestre.
Eliminare ristagni d’acqua (sottovasi, secchi, tombini).
Un sistema di sorveglianza ben rodato
Secondo Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS, il sistema di sorveglianza attivo in Italia è solido ed efficace. Sono previste misure specifiche anche per garantire la sicurezza di trasfusioni e trapianti.
Niente allarmismi
Il West Nile Virus non è una nuova emergenza, ma una realtà con cui conviviamo da anni e per la quale esistono protocolli chiari ed efficaci. La collaborazione tra cittadini e istituzioni è fondamentale per affrontare la situazione con senso di responsabilità. Restiamo vigili, ma niente panico: l’informazione corretta è la miglior protezione.



