L’impennata vertiginosa dei prezzi del pellet, arrivati a raddoppiare in poco tempo, a causa dei conflitti bellici che hanno investito l’Europa, aveva spinto molti italiani a scandagliare il web trasformandolo nel principale canale per l’acquisto il combustibile.
L’indagine: tre anni per smantellare la rete di truffe
È in questo clima di forte domanda e prezzi elevati che si è inserita l’attività criminale smantellata. Gli operatori della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Crotone, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da cittadini caduti nella trappola, hanno avviato una complessa attività di indagine.
Dopo circa tre anni di lavoro investigativo, la Procura della Repubblica di Crotone ha potuto concludere le indagini nei confronti di quattro crotonesi. Questi individui sono stati identificati e sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di ben ventisei truffe perpetrate in meno di dieci giorni, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre del 2022. Il danno complessivo stimato ammonta a quasi 20mila euro, a discapito di altrettanti utenti del web.
Il meccanismo della truffa: falsi siti e annunci social
Il sistema messo in piedi dagli indagati era ingegnoso e, apparentemente, molto professionale. I truffatori avevano creato quattro siti web ad hoc, appositamente progettati per sembrare portali di vendita legittimi. Per attirare le vittime, promuovevano questi siti tramite annunci sui social network, proponendo l’acquisto di pellet di qualità a prezzi estremamente competitivi rispetto a quelli di mercato.
La promessa di un risparmio significativo, in un periodo di forti rincari, si è rivelata un’esca efficace per attirare numerosi acquirenti ignari, che hanno versato denaro senza mai ricevere la merce.



