Un violento terremoto di magnitudo 8.8 ha scosso la penisola russa della Kamchatka, scatenando un’immediata allerta tsunami per l’intera area del Pacifico. Le ripercussioni più gravi e immediate si avvertono alle Hawaii, dove la situazione è di massima emergenza.
Il governatore Josh Green ha dichiarato lo stato di emergenza e ha emesso un ordine di evacuazione immediata per tutte le zone costiere dell’arcipelago.
Sono stati attivati i Centri Operativi Statali e di Contea per coordinare le operazioni. “Vi prego di prendere sul serio questa situazione”, ha affermato Green sui social media, esortando i residenti a dirigersi senza indugi verso l’entroterra.
In una conferenza stampa successiva, il governatore ha ribadito la gravità della minaccia: “Questo è l’allerta più grave che possiate ricevere. Non è un avviso”. L’arrivo dell’onda è previsto per le 19,10 ora locale (6,10 GMT), con il rischio concreto di inondazioni su tutte le isole. Le sirene d’allarme hanno iniziato a risuonare, generando ingorghi stradali in diverse aree. La Guardia Costiera ha ordinato la chiusura di tutti i porti delle Hawaii al traffico navale, e i veicoli commerciali sono stati evacuati dai principali scali, incluso quello di Honolulu.
Asia Orientale in allerta: disagi e precauzioni in Cina e Giappone
Il potente sisma ha avuto ripercussioni significative anche sull’Asia orientale. In Cina, il Ministero delle Risorse Naturali ha emesso un’allerta gialla per le coste orientali del Paese, come riportato dai media statali.
In Giappone, dove le autorità temono onde alte fino a tre metri, sono state adottate misure drastiche. Oltre 40 linee ferroviarie di 17 compagnie sono state sospese, causando ingenti disagi soprattutto nell’area metropolitana di Tokyo e nelle regioni costiere. L’aeroporto di Sendai, nel nord-est del Giappone, ha chiuso la pista a scopo precauzionale. Sull’isola di Hokkaido, dove è già stato registrato un mini-tsunami con onde alte fino a 40 cm, ben 56 treni tra locali ed espressi sono stati cancellati.
Anche le infrastrutture stradali sono state impattate, con chiusure di tratti autostradali, sospensione del servizio tramviario e cancellazioni di traghetti, in particolare nella baia di Tokyo. Nella regione di Tokai, lungo la costa del Pacifico, varie tratte della linea Tokaido, una delle più trafficate del Giappone, sono state sospese in entrambe le direzioni.
Il portavoce del governo giapponese, Yoshimasa Hayashi, ha confermato l’interruzione di diverse linee private, raccomandando ai cittadini delle zone costiere di evacuare prontamente per la propria sicurezza.



