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Villa San Giovanni, escavatore incendiato nel cantiere del torrente Santa Trada. Ipotesi dolosa

Un episodio preoccupante ha scosso Villa San Giovanni, dove un escavatore è stato dato alle fiamme all’interno del cantiere del torrente Santa Trada.

Il rogo, divampato nella notte, ha destato allarme e sollevato il forte sospetto di un’origine dolosa, un’ipotesi che le autorità stanno approfondendo.

Sul posto sono intervenuti prontamente i Vigili del Fuoco, che con un rapido intervento sono riusciti a domare le fiamme, evitando ulteriori danni e il propagarsi dell’incendio. Contestualmente, i carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini.

L’obiettivo è risalire agli autori di quello che sembra a tutti gli effetti un atto intimidatorio, che colpisce un’opera pubblica e l’intera cittadinanza.

Dura reazione del sindaco Giusy Caminiti: “Arrabbiata e schifata”

La notizia dell’incendio ha scatenato la dura reazione del sindaco di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, che ha espresso il suo sfogo sui social media.

“Sono arrabbiata e schifata di dovermi trovare, di nuovo, sconvolta di fronte alle fiamme” ha scritto il primo cittadino, manifestando tutta la sua indignazione per un gesto che appare come un attacco diretto alla tranquillità e al progresso della città.

Il sindaco ha ribadito la sua piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e degli inquirenti, ringraziando pubblicamente i carabinieri e i Vigili del Fuoco per il loro tempestivo intervento. “Confidiamo, come sempre, nel lavoro delle forze dell’ordine e degli inquirenti” ha sottolineato Caminiti.

Nel suo messaggio, Giusy Caminiti ha voluto lanciare un chiaro messaggio alla comunità, riaffermando i valori che la città intende difendere. “Villa San Giovanni non è e mai sarà questo: mai! E adesso sì che deve esserci indignazione e vergogna: questi sono i gesti che vogliono una vera Comunità unita e compatta” ha affermato il primo cittadino.