L’emergenza legata al virus della zanzara del Nilo impone un’azione immediata in tutti i centri della Calabria. Non si può più tergiversare: è fondamentale che i Comuni si attivino prontamente con interventi di disinfestazione. L’ultima sollecitazione in ordine di tempo arriva da Calopezzati, dove il circolo “Giuseppe Tatarella” di Fratelli d’Italia esprime profonda preoccupazione per l’inerzia dell’Amministrazione Comunale in materia di prevenzione sanitaria e igiene ambientale.
L’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Cosenza ha trasmesso un dettagliato piano di prevenzione e contrasto alla diffusione delle zanzare, fornendo precise indicazioni operative rivolte a Comuni e cittadini. Il documento tecnico conferma inequivocabilmente che il ricorso a trattamenti larvicidi è una misura essenziale, efficace, sicura e ampiamente raccomandata. La scelta di non effettuare disinfestazioni larvicidi da quattro anni, da parte dell’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Giudiceandrea, viene definita senza alcun fondamento tecnico o scientifico, ma il frutto di un’impostazione ideologica “incomprensibile e pericolosa”.
Alla luce del possibile diffondersi del virus West Nile, il circolo “Tatarella” chiede all’Amministrazione di intervenire immediatamente con un trattamento adulticida straordinario, come previsto dal piano ASP in tutti i casi in cui le misure preventive non siano state attuate regolarmente. Non è accettabile che Calopezzati resti l’unico Comune del territorio a non aver adottato alcuna misura di disinfestazione, esponendo così la popolazione – residenti e turisti – a rischi concreti per la salute.
A peggiorare la situazione, viene ritenuta inaccettabile l’assenza di interventi nelle aree a maggiore criticità ambientale, come i fiumi Calamiti e Fiumarella, dove si registrano da tempo vaste e pericolose raccolte d’acqua stagnante, habitat ideale per la proliferazione delle zanzare. È paradossale che, mentre si invita la cittadinanza a evitare i ristagni nei sottovasi, l’Amministrazione nulla faccia contro quelli presenti nei corsi d’acqua urbani.
Il circolo “Giuseppe Tatarella” lancia dunque un forte appello alla Giunta comunale: si metta da parte ogni orientamento ideologico e si agisca immediatamente, in nome della responsabilità istituzionale. La tutela della salute pubblica è un dovere primario. Non è più il tempo delle omissioni, ma della responsabilità. Calopezzati, così come tutti i sindaci calabresi, merita attenzione, rispetto e un’amministrazione all’altezza della situazione.



