Il cimitero comunale di Tropea versa in condizioni di grave degrado e abbandono.
A denunciarlo è l’ex consigliere comunale Antonio Piserà, che in un sopralluogo denuncia lo stato “indecoroso” della struttura: rifiuti ovunque, fiori secchi sparsi lungo i vialetti, cattivi odori e una generale situazione di incuria che offende la memoria dei defunti e mortifica la dignità della comunità tropeana.
“È un luogo di raccoglimento, non una discarica”
Piserà non usa mezzi termini: “È inaccettabile che un luogo di raccoglimento venga lasciato in queste condizioni. La situazione era prevedibile e si poteva evitare con un minimo di programmazione”.
Secondo l’ex consigliere, la fine del contratto con la ditta incaricata della manutenzione era nota da tempo, eppure non è stato previsto alcun piano di continuità né una soluzione ponte. Il risultato è un vuoto gestionale che ha lasciato la struttura priva di manutenzione in un periodo critico, con le alte temperature estive ad aggravare il rischio igienico-sanitario.
Il vuoto amministrativo dietro il disastro
La mancata transizione tra la vecchia gestione e un nuovo affidamento avrebbe dunque aperto la strada al disservizio, alimentando un clima di disagio e rabbia tra i cittadini. “Ogni giorno – osserva Piserà – decine di persone si recano al cimitero per salutare i propri cari. Questo scempio è un’offesa al loro dolore e alla memoria di chi non c’è più”.
Appello all’Amministrazione: “Ripristinare subito il decoro”
“Serve un intervento immediato”, è l’appello di Piserà rivolto all’amministrazione comunale. “La politica del rinvio e dell’improvvisazione non può trovare spazio su questioni che riguardano il rispetto e la dignità. La comunità tropeana merita un luogo decoroso in cui raccogliersi e ricordare, non uno scenario da abbandono”.
Il cimitero, conclude l’ex consigliere, deve tornare a essere un simbolo di memoria e civiltà, non il riflesso della negligenza istituzionale.



