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Femminicidio, orfani senza tutele: la Commissione approva la relazione con 15 proposte per una legge urgente

La Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, presieduta dalla deputata di Forza Italia Martina Semenzato, ha approvato all’unanimità la relazione sugli “Orfani di femminicidio”.

La decisione arriva al termine di un ciclo di audizioni che ha coinvolto ventitré esperti e testimoni.

Il documento, redatto dalla stessa Semenzato insieme alle deputate Elisabetta Christiana Lancellotta (Fratelli d’Italia) ed Elena Bonetti (Azione), contiene quindici proposte legislative per tutelare i bambini e le bambine che hanno perso la madre per mano del padre.

Le 15 proposte: dal registro nazionale alla semplificazione burocratica

La relazione intende fornire al legislatore strumegistro nazionale, una banca dati o di una anagrafe degli orfani per monitorare le dimensioni del fenomeno, raccogliere dati qualitativi e quantitativi, e individuare i fattori di rischio.

La commissione propone anche l’istituzione di un numero di pubblica utilità dedicato e l’integrazione dell’articolo 90-bis del codice di procedura penale per garantire informazioni complete alle vittime e ai loro familiari.

Un altro punto chiave è la semplificazione dell’iter burocratico per l’accesso ai fondi e agli indennizzi a favore degli orfani, con la richiesta che tali fondi siano esclusivi e dedicati. La relazione sottolinea anche l’importanza della formazione specifica per gli operatori del settore, il diritto alla deindicizzazione per proteggere la privacy dei minori, e l’estensione del supporto psicologico per aiutarli a superare il trauma.

Le dichiarazioni della presidente: “Un atto di sensibilità”

La presidente Martina Semenzato ha commentato l’approvazione del documento con parole di soddisfazione e gratitudine. In una nota stampa, ha ringraziato le deputate, i deputati e i consulenti per il loro contributo, definendo l’approvazione un “esempio virtuoso di lavoro trasversale”.

Secondo Semenzato, “la convergenza evidenzia un percorso di maturità da parte delle Istituzioni di affrontare questo fenomeno in tutte le sue forme con un approccio coordinato, multidisciplinare e transnazionale”. La presidente ha poi voluto dedicare un pensiero personale alle giovani vittime: “un atto di sensibilità per Giuseppe, Valentina, Miriam, Eurosia, Pasquale, Andrea e tutti gli orfani che hanno condiviso con questa Presidenza un pezzo di vita, di anima e di cuore”.

Parallelamente, la commissione sta ultimando altre inchieste importanti, tra cui quelle relative al diritto comparato, i braccialetti elettronici e la violenza economica, le cui relazioni sono in fase di chiusura.