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Svolta per il depuratore a San Calogero: bando da 8.8 milioni per uscire dall’infrazione Ue

Un passo decisivo è stato compiuto per il comune di San Calogero, che si trova nell’estremo sud della provincia di Vibo Valentia.

Dopo l’approvazione del progetto esecutivo lo scorso marzo, è stata finalmente pubblicata la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori per la realizzazione di un nuovo depuratore.

L’opera è cruciale per permettere al comune di uscire dalla procedura d’infrazione comunitaria 2014/2059. Il bando europeo, dal valore complessivo di 8,8 milioni di euro, è già consultabile sul portale Gare di Sogesid e sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (Guee).

L’opera è finanziata in parte con le risorse della delibera Cipe 60/2012, per un totale di 4,2 milioni di euro. Ulteriori 3,05 milioni di euro provengono dai fondi della legge 29 dicembre 2022, mentre 1,55 milioni di euro sono stati richiesti dal Fondo sociale di coesione 2021-2027.

La costruzione dell’impianto permetterà il completo adeguamento del sistema fognario-depurativo dell’intero territorio comunale.

Il quadro generale e le dichiarazioni ufficiali

Il subcommissario alla depurazione, Tonino Daffinà, ha commentato la notizia in una nota stampa, definendola “un significativo passo in avanti nell’ambito del piano più ampio di ‘Disinquinamento della fascia costiera vibonese – Area omogenea Mesima’, nella quale rientrano pure altri centri del comprensorio”.

Daffinà ha anche sottolineato l’importanza del progetto nel contesto più ampio della messa a norma del sistema depurativo e fognario dell’area, spiegando che “È un tassello tutt’altro che secondario, incastonato nell’ambito di un puzzle decisamente più ampio, che, ormai da molti anni, interessa il sistema depurativo e fognario di quest’area del territorio Vibonese”.

Secondo il subcommissario, l’opera è “funzionale alla complessiva messa a norma e al superamento dell’infrazione comunitaria dei Comuni condannati da parte della Corte di Giustizia Europea, ovvero, San Calogero, Mileto e Filandari“.

Tempistiche e gli altri comuni coinvolti

I tempi previsti per la realizzazione dell’opera sono stimati in 15 mesi a partire dall’inizio dei lavori, che potranno iniziare solo dopo l’aggiudicazione dell’appalto e la predisposizione del contratto.

Questa accelerazione è stata possibile grazie all’operato della struttura commissariale, insediatasi ad agosto 2023, che ha permesso di riprendere e concludere positivamente le attività di verifica da parte di Invitalia, la validazione a cura del Rup, l’ingegner Giulio Palma, e l’approvazione del progetto esecutivo del primo lotto.

La situazione non è stagnante neanche per gli altri due comuni dell’area omogenea oggetto di infrazione, Mileto e Filandari. Per questi centri, è stato approvato il Documento di indirizzo alla progettazione, redatto dal Rup, e si è già dato il via alla redazione del Progetto di Fattibilità tecnica ed economica, in attesa del reperimento dei finanziamenti necessari.