Due anni dopo il primo avvistamento, un nuovo esemplare di pesce scorpione o lionfish () è stato individuato nelle acque calabresi.
La scoperta è avvenuta a una profondità di 27 metri, su un fondale di sabbia e ghiaia, proprio di fronte al centro immersioni Diving Megale Hellas.
Questo affascinante, ma pericoloso, abitante del Mar Rosso e dell’Oceano Pacifico si sta ormai diffondendo nel Mar Mediterraneo, un fenomeno che sta diventando sempre più frequente. La sua presenza è un chiaro segnale dei cambiamenti in atto nel nostro ecosistema marino, con nuove specie che si stabiliscono stabilmente nel “Mare Nostrum”.
Il pesce scorpione si distingue per i suoi colori vivaci e le sue lunghe e scenografiche pinne a raggiera, ma è dotato di spine velenose che possono causare punture dolorose. Per questo motivo, è fondamentale non toccarlo e mantenere una distanza di sicurezza in caso di incontro.
Gli esperti ritengono che la sua diffusione sia facilitata dall’aumento della temperatura del mare e dall’espansione del Canale di Suez, che funge da corridoio per molte specie esotiche. La presenza di questo predatore solleva interrogativi e preoccupazioni sull’impatto che potrebbe avere sulla fauna locale.



