Una vacanza in famiglia, trasformata in tragedia. Luigi Di Sarno, artista napoletano di 52 anni, è morto in seguito a una sospetta intossicazione da botulino, dopo aver consumato un panino acquistato da un ambulante a Diamante, in Calabria.
A piangere la sua scomparsa è anche il deputato campano Francesco Emilio Borrelli, che in un post ha voluto ricordare l’amico e la sua figura poliedrica.
Il ricordo di un uomo che “era molto più di un artista”
“Aveva 52 anni ed era molto più di un artista”, ha scritto Borrelli, descrivendo Di Sarno come “un punto di riferimento per chi l’aveva conosciuto nei laboratori creativi, nei corridoi delle scuole, nei vicoli pieni di musica di Napoli e di Cercola”.
La tragedia ha colpito una persona attiva nella sua comunità, partita per una breve pausa con la famiglia. “Nessuno poteva immaginare che quel viaggio si sarebbe trasformato in tragedia”, ha aggiunto il deputato, sottolineando la crudele casualità del destino.
L’allarme di Matteo Bassetti: “Non si può morire di botulino nel 2025”
Il caso di Di Sarno non è un episodio isolato. L’infettivologo Matteo Bassetti, direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, è intervenuto sull’argomento, lanciando un forte allarme. In un’intervista all’Adnkronos Salute, Bassetti ha dichiarato: “Non si può morire di botulino nel 2025 e non ci possono essere così tanti intossicati”.
Il riferimento è a episodi recenti, come gli otto casi registrati a Cagliari per presunti tacos contaminati. Secondo l’esperto, il problema risiede nell’eccessiva “ignoranza e superficialità” nella conservazione degli alimenti, e critica la mancanza di attenzione politica sul tema della prevenzione, che a suo dire “non è nell’agenda delle priorità”.
La Procura di Paola, intanto, ha aperto un’indagine, sequestrando gli alimenti e bloccando l’attività dell’ambulante. Ora si attendono i risultati degli esami per confermare l’ipotesi di botulino.



