A meno di due mesi dalle elezioni regionali in Calabria, previste per il 5 e 6 ottobre, il centrosinistra continua a muoversi in ordine sparso. Mentre il centrodestra si presenta compatto e determinato a riconfermare la guida della Regione, le opposizioni annaspano nella ricerca di un candidato unitario.
Tridico si sfila: “L’Europa non è un taxi”
Per settimane, il nome di Pasquale Tridico è stato al centro delle trattative. L’ex presidente dell’Inps, oggi eurodeputato del Movimento 5 Stelle, era considerato la figura di sintesi capace di tenere insieme le varie anime del fronte progressista. Ma nelle ultime ore ha chiarito di non voler lasciare Bruxelles: la sua scelta, accompagnata dalla frase “l’Europa non è un taxi”, chiude di fatto la porta alla candidatura.
Avanza Baldino, lanciata da Conte
L’uscita di scena di Tridico ha spostato i riflettori su Vittoria Baldino. Deputata grillina e fedelissima di Giuseppe Conte, appare oggi la più probabile candidata del Movimento. L’ex premier ne apprezza il profilo e considera la sua figura competitiva. Il Partito Democratico sembra orientato ad accettare la linea dei Cinque Stelle, pur tra qualche mugugno interno: diversi dirigenti dem avrebbero preferito un candidato di area più ampia, capace di raccogliere consensi anche oltre i confini del M5S.
Il nodo di Sinistra Italiana e le spinte civiche
A complicare il quadro c’è la posizione di Sinistra Italiana, che continua a sostenere la candidatura del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. Un profilo amministrativo e radicato sul territorio che però non convince tutti gli alleati. Sul fronte civico, invece, si registrano aperture verso candidature alternative, mentre Mimmo Lucano ha già confermato il sostegno alla coalizione progressista.
Centrodestra compatto su Occhiuto
Se il centrosinistra appare ancora in affanno, il centrodestra si muove con maggiore decisione. Nonostante le vicende giudiziarie che hanno spinto Roberto Occhiuto alle dimissioni, la coalizione lo ha già ricandidato e la campagna elettorale è partita da settimane, con un messaggio basato sulla continuità e sulla compattezza della maggioranza uscente.
La corsa contro il tempo
Il rischio per il centrosinistra è quello di arrivare troppo tardi alla partita decisiva. Ogni giorno che passa senza un nome ufficiale indebolisce la credibilità della coalizione e lascia campo libero agli avversari. A meno di clamorosi ripensamenti, sarà Baldino a guidare la sfida, ma resta da capire se il resto della coalizione sarà disposto a seguirla senza ulteriori divisioni.



