Procedure opache, violazioni di regole e presunti illeciti: un dossier di cinquemila pagine che raccoglie anomalie del concorso per dirigenti scolastici bandito nel 2023 finirà a metà settembre sul tavolo del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.
La documentazione, redatta dal linguista Massimo Arcangeli in collaborazione con il Movimento Ordinari 2023, una rete di centinaia di candidati esclusi, evidenzia criticità a livello nazionale. Molte delle segnalazioni hanno già dato vita a procedimenti legali.
L’auspicio è che il ministro intervenga prima della presentazione del dossier per risolvere le situazioni più clamorose, molte delle quali sono già finite all’attenzione delle Procure e dei tribunali amministrativi regionali, inondati dai ricorsi.
La selezione in Calabria nel mirino della Procura
Anche la Calabria è parte delle indagini, con il concorso per dirigenti scolastici finito sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Catanzaro. A innescare l’inchiesta sono stati alcuni candidati esclusi che, dopo aver richiesto un accesso agli atti, hanno potuto esaminare la documentazione. Le irregolarità denunciate sono molteplici e gravi.
Presenza non autorizzata di codici durante le prove scritte, con intere sezioni degli elaborati copiate “pari pari”. Disallineamento tra gli orari di correzione e la generazione dei verbali, sollevando dubbi sul rispetto dell’anonimato dei candidati. L’estrazione delle prove sarebbe avvenuta 48 ore prima dell’esame e in assenza di testimoni, violando le procedure standard che prevedono l’estrazione il giorno stesso.
Le opacità emerse in questo concorso minano la fiducia nella correttezza delle procedure di selezione e aggiungono un’ulteriore complicazione al panorama già complesso dell’istruzione in Calabria.



