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La cultura chiusa a chiave: il Museo di Nicotera celebra 50 anni in silenzio

Martedì 26 agosto 2025, il Museo d’arte sacra di Nicotera avrebbe dovuto festeggiare il suo cinquantesimo anniversario a porte aperte, accogliendo visitatori e celebrando un patrimonio di inestimabile valore per la Calabria. Purtroppo, la realtà è ben diversa.

Da circa cinque anni, l’ex curia vescovile che ospita il museo rimane chiusa, un “delitto culturale” che l’associazione ‘Difesa diritti del territorio’ (DDT) non è più disposta a tollerare.

Un sit-in per rompere il silenzio

Per denunciare questa situazione e onorare il cinquantesimo compleanno del museo, il DDT ha organizzato un sit-in pacifico per martedì 26 agosto alle ore 19:00, davanti all’ingresso del museo stesso. L’iniziativa non vuole solo essere una commemorazione, ma anche un forte promemoria dei sacrifici compiuti da figure come il fondatore Natale Pagano e, in seguito, dalla figlia Raffaella, che hanno dedicato la loro vita a rendere questo luogo un punto di riferimento culturale unico nel Sud Italia.

Il sit-in è la risposta diretta a un’inerzia che genera “dubbi e sospetti tra la gente”. Mentre le parti interessate sembrano incapaci di prendere decisioni, il patrimonio culturale del museo, che include sarcofagi, argenterie, paramenti sacri e un inestimabile Archivio vescovile, rischia di subire danni irreparabili.

Un movimento a sostegno della riapertura

La mobilitazione guidata dal DDT ha già raccolto l’appoggio di numerose associazioni, tra cui il Rotary club Nicotera-Medma e la Pro Loco di Nicotera. L’adesione di gruppi come la Fondazione ‘Marchese Roberto Caldirola Ets’, il Touring Club Italiano e Italia Nostra dimostra l’ampiezza e l’importanza della protesta. L’obiettivo è chiaro: si vuole la totale e incondizionata riapertura del polo museale e dell’Archivio vescovile.

Le associazioni sono determinate a non lasciare nulla di intentato per raggiungere questo risultato, pronte a opporsi in tutte le sedi competenti a qualsiasi soluzione che non garantisca la piena fruibilità del museo al pubblico, agli studiosi, ai ricercatori e alle scuole.

Celebrazione e speranza

A conclusione della manifestazione, le associazioni promotrici hanno organizzato un momento di festa e di speranza. Alle 21:30, in piazza Santa Caterina, si terrà un concerto dell’Orchestra giovanile di Laureana di Borrello, diretta dal maestro Maurizio Managò.

L’evento musicale, oltre a celebrare i 50 anni del museo, vuole essere un simbolo di rinascita e un invito a riflettere sull’importanza di mantenere vivi e accessibili i presìdi culturali del territorio, come il Museo d’arte sacra, il futuro Museo archeologico e il Museo di civiltà contadina.

La protesta di martedì 26 agosto non è solo un atto di memoria, ma un grido di battaglia per il futuro della cultura a Nicotera. Il tempo dell’attesa, come sottolineato dalle stesse associazioni, è finito.